Furti e rapine nell’agrigentino, giudizio abbreviato per presunta banda
Hanno chiesto di esser giudicati col rito abbreviato le cinque persone, accusate di essere i componenti di una presunta banda dedita a rapine nell’agrigentino, in particolare nella zona di Palma di Montechiaro. Il gup Stefano Zammuto ha accolto tale richiesta. Nello specifico a giudizio andranno Ignazio Rallo, 37 anni, Roberto Onolfo, 26 anni, Francesco Orlando, […]
Hanno chiesto di esser giudicati col rito abbreviato le cinque persone, accusate di essere i componenti di una presunta banda dedita a rapine nell’agrigentino, in particolare nella zona di Palma di Montechiaro.
Il gup Stefano Zammuto ha accolto tale richiesta. Nello specifico a giudizio andranno Ignazio Rallo, 37 anni, Roberto Onolfo, 26 anni, Francesco Orlando, 26 anni, Franco Lo Manto, 45 anni, e Nunzio Campagnone, 38 anni. Per loro le accuse, a vario titolo, sono di associazione a delinquere, furto, rapina e ricettazione, tutti finiti nell’indagine denominata “Switch On”, eseguita dalla Squadra Mobile di Agrigento, e cheha come figura centrale Roberto finito in manette in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, lo scorso 9 maggio.
La cattura, ad opera della Squadra mobile di Agrigento, diretta da Giovanni Minardi, è avvenuta a poche ore dal rientro sul territorio nazionale dell’Onolfo per il quale, tra l’altro, era stato anche emesso un mandato di arresto europeo.
I colpi sarebbero messi a segni ai danni di case e chiese e, in una occasione, la presunta banda avrebbe anche assaltato una pattuglia di carabinieri della Stazione di Siculiana che avrebbe cercato di fermarli.




