Lampedusa, arresto sei pescatori tunisini: proteste davanti ambasciata italiana in Tunisia
Circa cento persone hanno manifestato oggi davanti all’ambasciata d’Italia a Tunisi per chiedere la liberazione del pescatore Chamseddine Bourassine e di altri cinque uomini del suo equipaggio. Lo hanno confermato all’Agenzia Dire diverse persone presenti sul posto, tra cui l’analista politico e giornalista spagnolo Ricard Gonzalez. I sei sono accusati di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina […]
Circa cento persone hanno manifestato oggi davanti all’ambasciata d’Italia a Tunisi per chiedere la liberazione del pescatore Chamseddine Bourassine e di altri cinque uomini del suo equipaggio. Lo hanno confermato all’Agenzia Dire diverse persone presenti sul posto, tra cui l’analista politico e giornalista spagnolo Ricard Gonzalez.
I sei sono accusati di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina dal tribunale di Agrigento. Secondo le organizzazioni promotrici della manifestazione, sabato scorso Bourassine e i suoi colleghi sono stati arrestati “violentemente” dalle autorita’ italiane al largo delle coste di Lampedusa. Qui, i pescatori avrebbero trainato un’imbarcazione dopo averla trovata in una situazione di grave pericolo, con il motore in panne e 14 tunisini a bordo. Solo da Zarzis, la citta’ di Bourassine, che conta 70mila abitanti circa, tre pullman hanno raggiunto Tunisi per la manifestazione, percorrendo circa 500 chilometri da sud a nord. Negli ultimi anni, sulla stampa internazionale si era parlato di Bourassine e degli altri pescatori di Zarzis per il loro impegno nel salvataggio di migliaia di migranti in mare.
Al pescatore e a quelli che definisce gli altri “eroi anonimi” della citta’ portuale, la giornalista italiana Giulia Bertoluzzi ha dedicato un documentario in uscita quest’anno, intitolato ‘Strange Fish’. Nell’estate del 2015, l’associazione Le Pecheur ha partecipato a formazioni sul soccorso in mare e la gestione delle spoglie. Nel 2018 e’ stata inserita insieme a ong e persone meritevoli in una campagna per la candidatura al premio Nobel per la pace.
Lo scorso anno, i pescatori di Zarzis si sono inoltre mobilitati pacificamente contro l’attracco della nave C-star, presa in affitto da un gruppo di estrema destra per opporsi alle attivita’ delle ong attive nel salvataggio di migranti in mare

