Sicilia, Di Maio: “E’ una macchina in panne, dl dignità rilancia il Sud”
“La Sicilia ora e’ una macchina in panne, condannata all’immobilismo nonostante tutto quello che c’e’ da fare. Penso ad esempio all’abolizione dei vitalizi che la maggioranza dei consiglieri regionali (praticamente tutti eccetto il MoVimento 5 Stelle) rifiuta di tagliarsi. L’Ars, ogni anno, spende oltre 18 milioni di euro in vitalizi! Uno schiaffo a tutte le persone che […]
“La Sicilia ora e’ una macchina in panne, condannata all’immobilismo nonostante tutto quello che c’e’ da fare. Penso ad esempio all’abolizione dei vitalizi che la maggioranza dei consiglieri regionali (praticamente tutti eccetto il MoVimento 5 Stelle) rifiuta di tagliarsi. L’Ars, ogni anno, spende oltre 18 milioni di euro in vitalizi! Uno schiaffo a tutte le persone che non riescono ad avere un lavoro o una pensione dignitosa”. Lo scrive il vicepremier Luigi Di Maio in un intervento sul quotidiano La Sicilia.
“La sanita’ in Sicilia ha raggiunto livelli infimi e nulla viene fatto dalla Regione per invertire la tendenza”, denuncia Di Maio, presente oggi e domani nella Regione. “Come Governo centrale noi ci impegneremo al massimo per garantire una migliore qualita’ della vita ai siciliani, a partire dalla riforma dei centri per l’impiego, e siamo pronti a collaborare con tutte le istituzioni regionali per aiutare i cittadini. Inoltre tuteleremo l’autonomia regionale ma non per permettere sprechi e privilegi”. “Grazie alle misure concrete contenute nel Dl dignita’, vogliamo rilanciare i territori del Sud, a partire dalle loro eccellenze”, prosegue il leader M5S. “Piu’ tutele ai lavoratori da una parte ma anche meno burocrazia per le imprese dall’altra per mettere in moto un circolo virtuoso che possa risollevare la nostra economia”. “La Sicilia ha avuto ben 2 miliardi di Fondo Sociale Europeo per la programmazione 2007-2013, prima ancora altri 1,2 miliardi dal 2000 al 2006 ed altri 820 milioni da spendere adesso. Ma la verita’ e’ che sono stati bruciati 4 miliardi di euro tra Fondi europei e cofinanziamento”, accusa Di Maio. “Anche la Corte dei Conti ha appurato truffe e irregolarita’ per il periodo 2000-2006. Evidentemente queste risorse sono servite a quei soggetti che hanno tratto profitti impressionanti senza pero’, ad esempio, utilizzarli per la formazione”.

