Irregolarità e pesce “non commestibile” nell’agrigentino: guai per titolare stabilimento balneare

Irregolarità e pesce “non commestibile” nell’agrigentino: guai per titolare stabilimento balneare

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Nei giorni precedenti la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle congiuntamente con il personale della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Porto Empedocle, in occasione di programmati controlli espletati lungo il litorale di propria competenza ed operando nella più generale e complessa Operazione denominata “Mare Sicuro 2016” hanno posto a controllo uno stabilimento balneare in località Secca Grande del comune di Ribera.

Dal controllo esperito dai militari operanti sono state riscontrate violazioni, poste in essere dal titolare dello stabilimento balneare, sia in materie di stretto interesse della Capitaneria di Porto che della Guardia di Finanza.

Da un’attenta analisi della concessione demaniale marittima e delle diverse documentazioni relative i militari hanno appurato come il titolare dello stabilimento balneare, seppur con regolare concessione, avesse posto in essere palesi difformità relativamente a quanto effettivamente autorizzato; nel dettaglio difformità relativamente alla presenza di una struttura esterna all’area in concessione demaniale marittima posta sul marciapiede del lungomare Gagarin.

Si è altresì esperita verifica relativa al servizio di ristorazione offerto dallo stabilimento, accertando, all’interno delle celle frigo utilizzate per la conservazione di prodotto ittico destinato ai fruitori del ristorante la presenza di prodotto ittico in cattivo stato di conservazione e quindi non idoneo al consumo umano; circostanza confermata dal veterinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento intervenuto su richiesta dei militari accertanti. Si riscontravano, altresì, difformità sostanziali tra i prodotti presenti in frigo e quelli elencati nel “menu”, con particolare riferimento alle diciture di prodotto ittico venduto come fresco, anziché come nella realtà, congelato, integrandosi così gli estremi del reato di frode in commercio.

Sotto il profilo tributario i militari della Guardia di Finanza hanno riscontrato la presenza di un lavoratore irregolare, nonché l’omesso versamento dell’imposte municipali propria e del canone abbonamento radiotelevisivo, comportamenti tutti che ledono gli interessi dell’intera collettività e dei cittadini onesti.

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