Licata, dopo le denunce e le condanne, elogio per l’imprenditore Francesco Urso

Licata, dopo le denunce e le condanne, elogio per l’imprenditore Francesco Urso

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Cerimonia elogio per imprenditore Urso a Licata

Un elogio, riconoscimento ufficiale del Comune di Licata, all’imprenditore Francesco Urso che con le sue denunce coraggiose ha permesso di smantellare una organizzazione mafiosa che operava nel territorio licatese a suon di minacce ed estorsioni. Il commissario straordinario al Comune di Licata, on. Maria Grazia Brandara, non ci ha pensato su due volte, ha preso carta e penna ed ha scritto: “Non mi posso esimere dal formulare un sentito ringraziamento all’imprenditore Francesco Urso, vittima di estorsione ad opera di imputati, alcuni riconosciuti colpevoli, a conclusione del processo “Ouster”. Il suo prezioso contributo non va e non deve essere sottovalutato ed è per questo che ritengo doveroso, in rappresentanza di tutta la società civile licatese, porgere a Francesco Urso un elogio, quale formale riconoscimento per il coraggio mostrato, perché l’alto senso civico e il rispetto del senso di legalità dimostrati possano essere da esempio a quanti sono vittime della delinquenza”.

La cerimonia ufficiale di consegna dell’elogio è avvenuta in Municipio davanti le autorità civili, militari e religiose. Oltre al commissario Brandara e presidente del Consiglio comunale, Saverio Platamone,  hanno preso parte il vice presidente regionale di Confindustria, Giuseppe Catanzaro, il Presidente di Confindustria Centro Sicilia di Agrigento, Antonino Siracusa, il Presidente dell’Ance di Agrigento, Carmelo Salamone, il dirigente del Commissariato di Ps, Marco Alletto, intervenuto anche in rappresentanza del Questore, il dirigente della squadra mobile di Agrigento, Giovanni Minardi,   il Comandante della Stazione dei Carabinieri, che è intervenuto anche a nome del Comandante della Compagnia, Luogotenente Paolo Calatozzo, il Luogotenente Alfonso Lorenzano, comandante della Tenenza della Guardia di Finanza, il Maresciallo N.p. Orazio Castorina, dell’Ufficio Circondariale Marittimo e l’Ispettore Giuseppe Spiteri, Vice Comandante del Corpo di Polizia Municipale. Presenti all’incontro anche il Presidente dell’Associazione “A testa alta”, Antonino Catania, e alcuni soci della stessa organizzazione. Da Licata, dunque, grazie al coraggio dell’imprenditore Urso e alla determinazione del commissario Brandara arriva un segnale fortissimo di civiltà e legalità che dovrà essere pungolo e origine di nuove ribellioni al racket avendo certezza che lo Stato, la società civile, la popolazione, le associazioni di categoria non lasceranno mai soli chi denuncerà soprusi e sopraffazioni.

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