Agrigento, l’arresto di Massimino e Militello: chiedevano soldi e posti di lavoro...

Agrigento, l’arresto di Massimino e Militello: chiedevano soldi e posti di lavoro (Fotogallery)

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Grande attenzione da parte dei media locali, e non solo, ha destato l’arresto di Antonino Massimino, 48 anni, ritenuto uno dei maggiori esponenti della mafia agrigentina. Il provvedimento di urgenza e’ stato disposto per il timore che Massimino si desse alla fuga. L’indagine e’ stata coordinata dal procuratore aggiunto della Dda di Palermo Maurizio Scalia. Arrestato anche Liborio Militello, 49 anni, muratore, ritenuto fedelissimo del Massimino dal quale ha ricevuto sistematicamente ordini che ha portato regolarmente a compimento. I fermati sono stati condotti nel carcere di Agrigento.. Entrambi i fermati sono accusati di avere commesso, tra l’ottobre 2015 e l’aprile 2016, tre tentativi di estorsione aggravata, ai danni di un imprenditore edile agrigentino impegnato nella realizzazione di una palazzina in citta’. Gli episodi estorsivi, concretizzatisi in richieste di denaro e in assunzioni di personale, sarebbero avvenuti presso il cantiere edile e gli uffici dell’impresa finita nel mirino degli indagati, che avrebbero agito avvalendosi del cosiddetto “metodo mafioso”.

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