Lampedusa, grido allarme isolani: “Ci hanno sempre preso per i fondelli”

Lampedusa, grido allarme isolani: “Ci hanno sempre preso per i fondelli”

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La protesta odierna a Lampedusa, firme raccolte

La protesta odierna a Lampedusa,
La protesta odierna a Lampedusa,
La protesta odierna a Lampedusa
La protesta odierna a Lampedusa

“Abbiamo otto radar sull’isola, quello a capo Grecale è pericolosissimo”. A lanciare l’allarme è Giacomo Sferlazzo, dell’associazione Askausa di Lampedusa, nel corso di un incontro con l’assessore regionale Mariella Lo Bello per la Festa dell’Europa, che la Regione siciliana ha deciso di festeggiare, provocatoriamente, a Lampedusa. “Dovete dare un segnale forte – dice -. Nel centro del paese c’è un ripetitore, quell’antenna da lì si deve levare, è vicina ad una scuola materna. Dopo quello che ha fatto Crocetta con il Muos, io non mi fido più”. “L’obiettivo – aggiunge l’imprenditore lampedusano Salvatore Martello – è quello di fare rimanere l’Isola in uno stato d’emergenza. Qui c’è un alto tasso di tumori e non lo dice nessuno. Le cose essenziali a Lampedusa non esistono, non ci sono i medici: il cardiologo viene per due ore a settimana, l’ortopedico per una. Qua sono venuti tutti, ministri, sottosegretari, ma ci hanno sempre preso per i fondelli. Se non ci sono sbarchi sull’isola perchè i migranti li portano appositamente? Per adesso ce li portano, ed è assurdo. Noi non ne possiamo più, è fallita Lampedusa, è fallita la pesca, l’indotto ittico conserviero. Non ne vogliamo business, chiudete il centro d’accoglienza, ci portate venti famiglie di migranti e vivono in casa con noi, ma basta business. Da due anni l’impianto di depurazione scarica a mare, per quale motivo Legambiente non dice che si inquina qui a Lampedusa”.

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