Lumia: “Trasferito carabiniere che informava i boss dei clan mafiosi”

Lumia: “Trasferito carabiniere che informava i boss dei clan mafiosi”

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Beppe Lumia

“A Scicli c’è una pericolosissima negazione della stessa presenza mafiosa, da parte di certa società e certa stampa, che spesso ha causato una notevole sottovalutazione del fenomeno locale”. Inizia così l’interrogazione del senatore del Pd, Giuseppe Lumia, sulla mafia a Scicli (Ragusa). Nell’atto parlamentare vengono menzionate “tutte le persone coinvolte nelle indagini dei carabinieri della Compagnia di Modica” che, per delega della Dda di Catania hanno monitorato le attivita’ riconducibili al gruppo capeggiato da Franco Mormina. Per la vicenda è stato rinviato a giudizio anche l’ex sindaco, Franco Susino. “Le indagini – scrive Lumia – hanno coinvolto 57 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, estorsione, lesioni personali, danneggiamento a seguito di incendio, turbativa d’asta giudiziaria e favoreggiamento di latitante. Tutti i fatti sarebbero stati commessi nei comuni di Scicli, Modica, Pozzallo e Catania, a partire dal settembre 2007″. Secondo quanto afferma il senatore, tra le persone coinvolte ci sarebbe anche un carabiniere, ora trasferito. “L’associazione – scrive Lumia – avrebbe beneficiato delle informazioni precise e puntuali ricevute dal brigadiere dei carabinieri”, che, sempre secondo il parlamentare, “violando il segreto d’ufficio, avrebbe rivelato agli indagati, ed in particolare a Roberto Gesso, l’esistenza delle indagini condotte sempre dai carabinieri nonchè quale fosse l’autorità giudiziaria delegante. Il militare, venuto a conoscenza delle indagini, avrebbe svelato, pur in maniera sommaria e generica, anche l’esistenza dell’attività d’intercettazione svolta sul conto del sodalizio. Questo sino alla data del 21 novembre 2009 allorquando il comando dei carabinieri di Palermo ne ha disposto il trasferimento d’autorità per ‘incompatibilità ambientale’ presso la stazione dei carabinieri di Corleone”. Nell’interrogazione di Lumia, vi è il riferimento al collaboratore dell’Agi che vive sotto tutela: “L’attività giornalistica del giornalista pubblicista Paolo Borrometi – si legge nell’atto ispettivo – è servita ad informare la collettività della presenza sul territorio dell’associazione mafiosa, ha contribuito a svelare retroscena fondamentali per comprendere meglio i fatti e da allora lo stesso giornalista ha subito gravi atti intimidatori, di violenza fisica ed incendi dolosi e minacce gravi e reiterate”. Lumia in conclusione chiede al ministro degli Interni, Alfano, “a quale stadio si trovi l’avvio del procedimento di valutazione dello scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Scicli” e quali iniziative “intenda intraprendere per rafforzare il controllo sul territorio da parte delle forze di polizia, supportare il movimento antiracket, sostenere la verifica del legale andamento del mercato ortofrutticolo e l’applicazione meticolosa del protocollo di legalità”.

 

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