Agrigento

Rigoli in vista della Lupa: “Dobbiamo avere fame e non fretta. Spero di recuperare tutti”

Digerita la sconfitta maturata a Castellamare del Golfo domenica, la prima dopo un ruolino di marcia di 6 vittorie consecutive, l’Akragas prepara al meglio il prossimo incontro , in programma lunedì allo Stadio Esseneto. 

A fare visita ai biancazzurri sarà la Lupa Castelli Romani, fanalino di coda della Lega Pro, e ormai virtualmente retrocessa in Serie D. I romani, che rappresentano il centro più piccolo fra le piazze partecipanti in terza categoria nazionale, hanno un cammino in campionato non del tutto invidiabile e, ormai, la salvezza rappresenta un miraggio .

Proprio per questo motivo Rigoli sa bene che è obbligatorio per i suoi conquistare i tre punti e metterli, ancora una volta , in cascina. Punti che sentenzierebbero, non ufficialmente ma ufficiosamente, una salvezza che appariva quantomeno difficile da raggiungere , anche per l’Akragas, viste le varie situazioni susseguitesi a Dicembre.

Rigoli, tranquillo come sempre in volto, si è presentato nella giornata di ieri in sala conferenze per presentare la partita di lunedì ma anche ritornare sulla sconfitta di domenica scorsa contro la Juve Stabia.

Pino Rigoli

Pino Rigoli

Incontravamo una squadra di un buon livello, e questo lo avevo detto anche prima. Da quando sono qui forse non è stata la migliore partita, abbiamo ammesso anche  i nostri errori; non siamo stati lucidi sotto porta, anche quando eravamo passati in vantaggio, ma è mancata la fluidità di gioco. Troppi errori. “

Per noi è importante portare a casa i tre punti. La cosa più temibile della Lupa Castelli è sicuramente la voglia di dimostrare qualcosa, verranno a vendere la pelle cosi come hanno fatto appena sette giorni fa con il Lecce. Il loro vantaggio è quello di giocare senza pressioni, senza avere alcun obbligo.

I miei ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario. Ho preso la squadra al terzultimo posto e oggi è fuori dai play out. Chiaramente ancora è lunga ma abbiamo fatto grandi cose. A nove giornate dalla fine possiamo dire la nostra. Il Catania, per esempio, non c’entra niente con le squadre con cui lotta. E’ normale che dopo la sconfitta di domenica dobbiamo riprendere subito il cammino verso la salvezza. Dobbiamo avere fame, ma non ingozzarci.

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