Agrigento, estate da record per il turismo ma impreparazione nell’accoglienza: cosa fare?

Agrigento, estate da record per il turismo ma impreparazione nell’accoglienza: cosa fare?

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Siamo ormai a fine Agosto e l’estate che sta per concludersi é stata sicuramente  molto florida  per Agrigento.

A causa delle numerose disgrazie avvenute oltremare,  onde di turisti si sono riversati sulle nostre coste, di inestimabile bellezza, interessati alla nostra cultura, all’ arte ed alla  splendida cucina.

Ma nonostante il ben volere per l’arrivo dei turisti in città,  la loro accoglienza non è stata adeguatamente gestita.

Chi si sarebbe dovuto occupare dell’organizzazione,  si è trovato completamente impreparato.

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Gli Enti preposti, ignari di quello che poteva accadere durante la stagione estiva, come se nell’era dell’informatica sia impossibile prevedere con largo anticipo le presenze  turistiche che arrivano in una località, si sono occupati di gestire il consueto, come se nulla  stesse accadendo.
Il tutto è stato demandato ai gestori delle piccole attività alberghiere, B&B e ristoratori, che si sono prodigati per dare il massimo dell’accoglienza ai loro ospiti, alle prese con gli atavici problemi della spazzatura  e  dell’acqua che è opportuno far conoscere, perché tutta la Città è stata penalizzata con turni allungati a favore della località balneare di San Leone.

E che dire dei notevoli disagi che si sono registrati presso la strada provinciale 4 che da l’ accesso al tempio di Giunone. Nessuno si è occupato di gestire l’enorme  traffico veicolare creando serie difficoltà alla circolazione e  pericolosità per gli stessi pedoni e automobilisti.
La strada, infatti, non è fornita di illuminazione pubblica né di segnaletica stradale, non sono sufficienti i posti auto  e le macchine vengono parcheggiate in luoghi occasionali lungo la panoramica,  sui marciapiedi e nella curva priva di visibilità, nonostante l’esplicito divieto di sosta.  Nelle ore diurne i visitatori del sito in attesa di pagare i biglietti, creavano file interminabili che si allungavano sin sulla carreggiata,  creando serio pericolo per la loro stessa incolumità e per quella degli automobilisti in transito.
C’è da sottolineare che  a proposito, numerose sono state le segnalazioni agli organi di polizia ma restie e ben poco ascoltate.
L’auspicio, si spera, e che consapevoli che certamente continueremo a beneficare di queste provvidenze “accidentali”,   prima della prossima stagione estiva,  gli organi competenti in materia,  acquisiscano quantomeno le basi per un’adeguata competenza nella struttura organizzativa dei servizi attraverso competenze e funzioni amministrative ben definite, un sistema operativo adeguato per svolgere al meglio le funzioni necessarie alla vita organizzativa, la creazione di un sistema progettuale di accoglienza professionale dell’ospite tramite la cooperazione, collaborazione e costruzione di una cultura comune del “turista“.

di Veronica Bongiorno 

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