Abuso d’ufficio a Enna: non luogo a procedere per 8 indagati

Abuso d’ufficio a Enna: non luogo a procedere per 8 indagati

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Si e’ conclusa con il non luogo a procedere per otto dei nove indagati per i quali la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio l’udienza preliminare sui presunti abusi d’ufficio del Comune, gup Elisabetta Mazza. Tra questi due ex sindaci, Paolo Garofalo e Rino Agnello. La posizione del nono, il docente Sebastiano Bruno Caruso, indagato in un filone esterno per una presunta truffa ai danni dell’Universita’ di Catania, e’ stata invece stralciata e trasmessa per competenza a Catania. Garofalo era accusato di abuso d’ufficio per avere nominato nel comitato di valutazione, Claudia Cozzo, ex assessore, e Giuseppe Gagliano (gia’ candidato in una precedente tornata elettorale). L’accusa era contestata in concorso anche ai due nominati e all’allora segretario generale del Comune Maria Caponetti. E sempre Garofalo era accusato anche di tentata concussione per aver provato a costringere il dirigente dell’Ufficio legale del Comune ad accettare anche l’incarico di comandante della polizia municipale. La dirigente pero’ si oppose e la designazione salto’. All’ex sindaco Agnello, era contestata – in concorso con gli ex assessori Angelo Chiaranda’, Giuseppe La Porta, Claudia Cozzo e Roberto Pregadio – un’ipotesi di abuso d’ufficio per la revoca della costituzione di parte civile nei confronti di alcuni imputati del processo sui cosiddetti “conti truccati” dell’ente. Da quel processo, va ricordato, poi tutti gli imputati uscirono assolti. (

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