Agrigento

Agrigento, verso la 73ª Sagra del Mandorlo con una grande novità: il ruolo centrale del Palacongressi

L’antica Sagra del mandorlo in fiore ritrova il suo vecchio prestigio e significato nel 2018.

Precisamente dal 3 all’11 marzo 2018 , questo l’annuncio che è stato dato dal direttore  del Parco archeologico Giuseppe Parello, dal dirigente Pietro Campo insieme al sindaco Lillo  Firetto  ormai rassicurato che sulla Sagra la città di Agrigento potrà contare serenamente per gli anni futuri.

Addirittura il commissario del Parco, Campo, si è sbilanciato in un “noi possiamo programmare fin da ora “Il mandorlo” del 2025”.

Tutta roba inaudita per la città che negli anni passati per mancanza di fondi si vedeva costretta ad annunciare il programma della Sagra magari una settimana prima del suo inizio.

L’idea motrice, come  è stato sottolineato, è la tutela e la valorizzazione del patrimonio non solo  immateriale con i gruppi del folclore internazionale ma della cultura archeologica, delle arti, della musica che vanno a disegnare un cammino di tolleranza e di concordia.  Con i tempi che corrono non è mai abbastanza premere il pedale su tutto questo ben di Dio.

Certo siamo in ritardo, la politica registra i suoi sonori fallimenti ma tutto il clima che si è instaurato attorno alla manifestazione agrigentina potrà consentirci di mettere le basi di una maggiore conoscenza e rilevanza fra i gruppi sociali all’interno di uno Stato e degli Stati partecipanti.  E non è mai superfluo rilevare i risvolti che la manifestazione annuale riveste  per l’economia agrigentina che rientra nelle cinque macro aree  designate dal programma. Insomma cittadini, clienti e fruitori avranno modo di assaporare un evento completo in tutte le sue sfaccettature sempre tra  innovazione e tradizione.

Un programma, tutto sommato che rimane ancorato a sfilate, accensioni di tripodi, percorsi di fiaccolate ma anche ad esibizioni di live music e di dj set internazionali. Tutto è ancora work in progress ma le linee sono tracciate e ci sembrano solide anche se come al solito perfettibili.

C’è una grande novità che coincide con la manifestazione, la riapertura del PalaCongressi al quale è stata dato un ruolo molto importante che ci precisa il direttore Parello: ”Gli diamo un ruolo centrale, il cuore  pulsante degli scambi internazionali, il luogo  in cui la comunità  si possa incontrare e discutere perché è prevista la realizzazione di molti laboratori sia per ragazzi che per adulti. Insomma un vero e proprio villaggio globale. Il numero maggiore degli spettacoli sarà realizzato al Palacongressi mentre per il “Pirandello” programmeremo di volta in volta”.

Gli altri spazi saranno ancora una volta i luoghi canonici della città  che vanno da Piazza Cavour, al Posta Vecchia, al Themenos mentre il lancio della manifestazione inizierà fin dal prossimo Settembre  rivolto agli operatori turistici  e con una presenza concreta nelle grandi fiere del turismo.

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