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“Carica delle 104”: chiesto il rinvio a giudizio per 70 indagati; 31 richieste di archiviazione

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Blitz carica dei 104, arrestati e indagati

La richiesta di rinvio a giudizio è stata firmata dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto procuratore Andrea Maggioni. Per settanta dei 101 indagati della clamorosa inchiesta denominata “La carica della 104” lo spettro del processo si fa sempre più reale.
La vicenda è nota ed ha appassionato l’intera opinione pubblica nazionale. Nel gennaio scorso su provvedimento cautelare disposto dall’allora Gip del Tribunale di Agrigento, Ottavio Mosti (oggi trasferito ad altra sede) scattò il blitz che vide 19 persone, compresi 10 medici, finire agli arresti su richiesta del procuratore Renato Di Natale, dell’aggiunto Ignazio Fonzo e del sostituto Andrea Maggioni. Per 6 di loro venne disposta la custodia in carcere, per 8 i domiciliari e a 5 indagati è stato imposto l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Gli indagati erano complessivamente 101. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione per delinque, corruzione, falso e truffa aggravata. Davanti al Gup del Tribunale di Agrigento compariranno, gravati da richiesta di rinvio a giudizio, dunque, 70 persone. Per altre 31 è stata chiesta l’archiviazione. L’inchiesta ha puntato dritto la concessione delle agevolazioni previste dalla legge 104, che consente di ottenere permessi retributivi ai dipendenti con disabilità o che assistono familiari che ne sono affetti.
Due – secondo l’accusa – le organizzazioni che si muovevano in parallelo senza ostacolarsi e i cui componenti si conoscevano bene, una capeggiata dal bidello Antonio Alaimo, 53 anni, di Favara ritenuto “intermediario e procacciatore d’affari, nonché anello di congiunzione per l’operatività del sodalizio criminale, l’altro Daniele Rampello, 47 anni, di Raffadali.
L’inchiesta tuttavia non si è conclusa, infatti ci sono altri 280 indagati ed un nuovo fascicolo aperto, naturale sviluppo dell’indagine che oggi arriva davanti al Gup. La vicenda giudiziaria, promossa dalla Procura della Repubblica di Agrigento, ha svelato il collaudato sistema clientelare e corruttivo legato all’invalidità per ottenere benefici della Legge 104. Dopo gli oltre cento indagati dell’inchiesta primaria, sfociata nel blitz omonimo e che ha portato anche in carcere medici, professionisti, dirigenti Inps e faccendieri, adesso il nuovo filone che mira ad accertare eventuali abusi nell’assegnare status di malati a chi non possedeva il requisito.

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