Di Rosa: “Artifici e raggiri amministrativi nel Comune di Agrigento”

Di Rosa: “Artifici e raggiri amministrativi nel Comune di Agrigento”

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Conferenza stampa di Di Rosa

Ha convocato la stampa il candidato sindaco di Agrigento, Giuseppe Di Rosa  per mettere in evidenza artifici e raggiri dell’amministrazione comunale contro la quale è già stato presentato un ricorso.

“La vicenda risale al 2014 – precisa Di Rosa - quando il Consiglio comunale dimissionario aveva deliberato la gestione rifiuti  in house e non affidando a ditte appaltatrici esterne in modo tale di avere un potenziale risparmio in bolletta del 40%. Successivamente il comune emana invece un bando per la gestione dell’appalto su indicazione del commissario Giammanco.  Il problema del bando è alquanto sostanziale perché così come riportato dalla legge regionale, il vicesindaco Luparello aveva dato disposizioni al dirigente che le gare superando il milione e duecentocinquantamila euro dovevano essere espletate dall’Urega che è l’ufficio regionale. Succede invece  che viene emanata nuova disposizione che dà la possibilità di consegnare le buste presso il comune di Agrigento e che in data odierna si sarebbe provveduto alla apertura delle buste. Senza curarsi di ripubblicare questa decisione sulla Gazzetta ufficiale sia regionale che europea. E quindi succede che una azienda del nord che seguiva il tutto tramite Gazzetta ufficiale non ha più questa informazione. Inoltre nell’elaborato del piano rifiuti che aveva redatto l’ing. Buonuso, i suoi specchietti riepilogativi sono identici a quelli del bando 2007 ed è strano che si utilizzino i vecchi schemi”.

Adesso cosa può accadere?

“Accade che una associazione la Casartigiani con sede ad Agrigento ha presentato un ricorso per l’annullamento previa sospensione del bando di gara. Questo ricorso lo consegno alla stampa. Quello a cui oggi mi appello è un’altra cosa, ci sono stati candidati sindaco, e ne parlo solo ora per non aver voluto inficiare il normale svolgimento della gara,  anziché dire come stanno le cose dice invece quello che la gente vuol sentirsi dire non dicendo che la mafia politica da Palermo ad Agrigento ha perpetrato l’ennesimo imbroglio alle spalle egli agrigentini, perché se si ottemperava alla gestione in house dovevamo noi gestire il servizio dando in appalto i servizi non tutto il servizio. Oggi invece non andiamo a risparmiare nulla anzi ne spenderemo di più per almeno un triennio. Il sindaco deputato e candidato non mi venga a dire che non sapeva che per i prossimi tre anni ad Agrigento la tariffa della Dia non è possibile toccarla. Non possiamo far costare ad Agrigento 15 milioni di euro il servizio rifiuti. Io dico che il bando va immediatamente ritirato in autotutela. La politica si assuma le sue responsabilità, la commissario era in dovere di continuare a dare l’appalto fin quando non ci fosse stato l’insediamento del politico che verrà eletto e vorrei ricordare che la commissaria Giammanco aveva detto che non avrebbe mai firmato un atto politico. La gara dei rifiuti per un triennio è un atto politico”.

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