Domani protesta a Montallegro contro la discarica; Gruppo Catanzaro: «Analisi nella norma»

Domani protesta a Montallegro contro la discarica; Gruppo Catanzaro: «Analisi nella norma»

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La discarica di Siculiana

A Montallegro popolazione sul piede di guerra contro i cattivi odori legati al transito degli autocompattatori diretti alla discarica di contrada Matarana. Il sindaco, con una nota indirizzata al prefetto Nicola Diomede, ha comunicato una manifestazione di protesta indetta domani alle 9 con un corteo che partirà dal piazzale della scuola media “Palumbo” e si fermerà nelle prossimità della discarica. Protesta nata con una comunicazione dello scorso 16 settembre, che segnalava come «a qualsiasi ora del giorno e della notte le persone si vedono costrette a respirare cattivi odori». Secondo quanto affermato dal primo cittadino Pietro Baglio nella prima nota, l’origine del tanfo sarebbe da individuare nel percolato che i camion carichi di rifiuti sversano nella strada di accesso e nella discarica di contrada Matarana. Successivamente il sindaco ha puntato il dito contro la discarica stessa, chiedendo controlli alle autorità competenti.
E mentre si organizza la manifestazione di protesta, indetta anche a seguito dell’arrivo dei rifiuti di 57 Comuni del Palermitano a seguito della parziale chiusura di Bellolampo, va preso anche atto della silente attività del Gruppo Catanzaro costruzioni, la ditta che gestisce la discarica di contrada Matarana che preso atto delle segnalazioni ha già riferito al prefetto di Agrigento e al Comune, confermando «che i disagi segnalati dal Comune di Montallegro trovano origine nella perdita di colaticcio da parte dei camion che procedono al conferimento presso l’impianto ed in particolar modo all’incrocio tra la Ss115 e la strada che porta all’impianto di discarica (incrocio che è adiacente al centro abitato di Montallegro). Detta ultima circostanza già in passato ha formato oggetto di segnalazioni da parte della scrivente ai preposti Organi di vigilanza».
La Catanzaro costruzioni, rispondendo alle note del sindaco, ha anche reso noto alla Prefettura che «pur non avendo alcun obbligo, anche sul tema “dell’esposizione olfattiva” abbiamo appunto condotto specifiche attività di verifica da parte di soggetti esterni specializzati ed accreditati nelle analisi olfattometriche e nei loro modelli di dispersione».
Ed è proprio sulla scorta di questi studi, secondo la società, «applicando un modello di dispersione atmosferica “Calpuff” che i ricettori sensibili individuati nei centri abitati circostanti allo stabilimento (compreso Montallegro), non risultano in alcun modo interessati dall’esposizione olfattiva derivante dall’impianto di discarica».
Il gruppo Catanzaro ricorda che la società non ha alcun ruolo nelle quantità da trattare in impianto «poiché vi provvede in via unilaterale la Regione e il gestore contro l’unilaterale decisione della Regione ha già formulato un ricorso al Tar Palermo che ha accolto la domanda cautelare della società».

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