Dossier su presidente Riscossione Sicilia, “E’ moroso”. Fiumefreddo: “Non è vero”

Redazione

Catania

Dossier su presidente Riscossione Sicilia, “E’ moroso”. Fiumefreddo: “Non è vero”

di Redazione
Pubblicato il Mar 30, 2017
Dossier su presidente Riscossione Sicilia, “E’ moroso”. Fiumefreddo: “Non è vero”

“Ho pagato tutto”. Ribatte cosi’ il presidente di Riscossione Sicilia, Antonio Fiumefreddo alle accuse rilanciate da un dossier interno che sostiene che lui sia ancora debitore con il fisco per 28 mila euro. Fiumefreddo che oggi a Catania ha indetto una conferenza stampa “sull’attivita’ di spionaggio fiscale scoperta”, ha segnalato in procura cinquanta dipendenti della societa’ che si sarebbero introdotti abusivamente nella sua cartella e in quelle di alcuni deputati, come riporta l’edizione locale di Repubblica. “Una verifica degli accessi al sistema informatico di Riscossione ha consentito di appurare che il mio codice fiscale – dice – e’ stato violato, solo nell’ ultimo anno, ben 177 volte si tratta di accessi abusivi, e cioe’ non collegati ad operazioni d’ ufficio. Si e’ cioe’ trattato di una vera e propria attivita’ di spionaggio”. Secondo Fiumefreddo “gli accessi abusivi avrebbero riguardato non solo la sua persona, ma anche quella del governatore Rosario Crocetta, del presidente della commissione Antimafia Nello Musumeci e dei deputati del Movimento 5 stelle”. Nel dossier anonimo emerge che Fiumefreddo avrebbe dal 2001 un debito di circa 28mila euro. E che, una volta diventato presidente della societa’, dopo sei mesi dalla nomina avrebbe avanzato richiesta di rateizzazione di questo debito. Poi la rateizzazione sarebbe stata sospesa a febbraio perche’ non sarebbero state pagate alcune rate. Ma Fiumefreddo precisa di aver chiesto la rottamazione della cartella. “Per questo ho smesso di pagare, e’ un diritto”, attacca Fiumefreddo e parla di dossieraggio “contro la sua caccia agli evasori e agli affari e individua i mandanti in alcuni deputati dell’Ars”


Dal Web


  • Catania

    Blitz “Montagna”, pizzo sui migranti: “Spaventiamo tutti”

    Pubblicato il 22 01 2018

    Un rullo compressore la mafia di Agrigento, "molto più pericolosa e seria", altro che quella palermitana, considerata inaffidabile. Di più, le cosche agrigentine, la loro prontezza e organizzazione "spaventa tutti". Non è solo una questione di prestigio. Si tratta soprattutto di affar..

    Continua a Leggere

  • Catania

    “Operazione Montagna”, la conferenza stampa alla Dda di Palermo

    di Redazione
    Pubblicato il 22 01 2018

    https://youtu.be/Bv32lBLBQW8..

    Continua a Leggere

  • Catania

    Operazione Montagna, colonnello Pellegrino: “Blitz sia segnale di fiducia nei confronti delle istituzioni”

    Pubblicato il 22 01 2018

    Quindici capi mafia arrestati. Una cosca decapita. La famiglia mafiosa agrigentina che perde quote di vertici e di gregari. La strada però resta in salita. Perché la mafia agrigentina è una mafia che “risponde a un’ortodossia antica. È il fiore all’occhiello della mafia siciliana”. <..


  • Catania

    Operazione “Montagna”: a Favara comanda Pasquale Fanara

    Pubblicato il 22 01 2018

    Dall'operazione antimafia "Montagna" dei carabinieri del Comando provinciale di Agrigento che hanno eseguito 56 ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei vertici dei mandamenti e delle cosche di Cosa nostra dell'Agrigentino emergono importanti novità sugli assetti mafiosi territoriali e sul..


  • Copyright © anno 2017 - Edizioni Grandangolo - Via Mazzini, 177 - 92100 Agrigento - Codice Issn: 2499-8907 - Iscrizione R.O.C.: 22361