False attestazioni e corruzione con raffica di perquisizioni: Soatech Agrigento precisa

False attestazioni e corruzione con raffica di perquisizioni: Soatech Agrigento precisa

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Tribunale di Agrigento

La vicenda, ormai, è nota: una raffica di perquisizioni è in corso nei confronti di abitazioni e sedi legale di imprese, riconducibili a 23 persone e ditte. L’operazione è stata condotta dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Agrigento e dai carabinieri del reparto operativo. Nell’Agrigentino le perquisizioni hanno interessato i comuni di Favara, Aragona, Agrigento, Naro, Licata, San Giovanni Gemini; perquisizioni anche a Roma e Santa Venerina (Ct). Il decreto è stato firmato dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dai sostituti Andrea Maggioni e Matteo Delpini. La Procura di Agrigento sta indagando per “associazione per delinquere dedita a falsi e corruzioni in relazione ad attestazioni Soa prodromiche alla partecipazione a gare d’appalto pubbliche, alla costituzione di fittizi rapporti di lavoro, all’intestazione fraudolenta di denaro, al riciclaggio e/o al reimpiego di capitali di provenienza illecita; associazioni per delinquere legate da reciproca interdipendenza o connessione anche derivante da rapporti parentali, amicali e di “fratellanza massonica”. Sulla vicenda, i cui sviluppi sono ancora tutti da decifrare e descrivere, è intervenuta la società Soatech che afferma: “In ordine alle notizie apparse su alcuni organi di stampa relative alle indagini condotte dalla Magistratura inquirente di Agrigento su “false attestazioni – corruzione e massoneria” che sembrano annoverare tra i soggetti indagati anche la Soatech s.p.a., si precisa che tale versione dei fatti è assolutamente priva di ogni fondamento. Gli uffici della sede di Agrigento della Soatech, difatti, sono stati oggetto di perquisizione da parte del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza solo in quanto luogo in cui erano archiviate – ai sensi dell’art. 73, comma 8, del D.P.R. 207/ 2010 – le istruttorie condotte dalla cessata Gerim Soa S.p.A, soggetto che peraltro risulta essere direttamente interessato dalle indagini. La Soatech, diffidando chiunque dal voler diffondere informazioni deformate e che possono anche indirettamente arrecarle nocumento, ribadisce il proprio impegno volto ad avviare e incrementare la propria presenza commerciale anche nel territorio Agrigentino secondo gli stessi principi di legalità e correttezza applicati in oltre 15 anni di attività su tutto il territorio nazionale”.

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