Mafia, sequestrati beni per 18 milioni di euro a boss

Mafia, sequestrati beni per 18 milioni di euro a boss

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Operazione Dia

Un’operazione che tocca il cuore dei patrimonio del clan Santapaola nel territorio letinese, rappresentati storicamente dai Nardo, il cui boss Sebastiano venne arrestato dai carabinieri in una ormai nota azione dei primi anni Novanta. Un vero e proprio tesoro ritorna questa mattina nella disposizione dello Stato grazie all’operato della Direzione Investigativa Antimafia di Catania. Proprio in queste ore gli uomini diretti da Renato Panvino, stanno eseguendo un decreto di sequestro beni – emesso dal Tribunale di Siracusa, Sezione Misure di Prevenzione su proposta avanzata dal Direttore della Dia Nunzio Antonio Ferla – nei confronti di Ciro Fisicaro.
Elemento di vertice dell’organizzazione mafiosa “Nardo”, egemone nella provincia di Siracusa e collegato al clan mafioso “Santapaola” di Catania, Fisicaro è stato condannato all’ergastolo per numerosi omicidi e associazione di stampo mafioso. Il Tribunale di Siracusa ha disposto il sequestro dei beni, per un valore complessivamente stimato di circa 18.000.000 di euro, consistenti in tre società rispettivamente operanti nel settore immobiliare, dei trasporti e delle grandi distribuzioni, nonché 10 (dieci) immobili (tra appartamenti, magazzini e locali adibiti ad uffici e garage), diversi beni mobili registrati, conti correnti e altri rapporti finanziari ancora da quantificare.
L’arresto di Sebastiano Nardo e di Ciro Fisicaro nel 1992
Il primo arresto del boss Fisicaro risale al 1992 quando, come scrive Repubblica, “gli alpini di un plotone rinforzato del battaglione Tolmezzo, una cinquantina di uomini armati, misero in atto un’operazione storica con l’ausilio di settanta carabinieri di Siracusa. Dopo aver presidiato incroci e possibili vie di fuga con l’ auito di cani e sotto il controllo di un elicottero, le forze dell’ordine circondarono e perquisirono una ad una dieci villette sul lungomare di Marina di Noto. Alla fine delle perquisizioni, all’ interno di una villa-bunker i carabinieri arrestarono finalmente il boss Sebastiano Nardo, sospettato di essere il capomafia del triangolo Lentini, Carlentini, Francofonte, ed il giovane Ciro Fisicaro, 29 anni, definito il suo braccio destro.”
Il primo sequestro di beni nel 2013 al “prestanome” Mauceri
Un primo sequestro della stessa somma odierna, 18 milioni di euro, era stato disposto dall’Autorità Giudiziaria ed eseguito dagli uomini della DIA già nel 2013. Al centro dell’attività degli inquirenti il nome di Giuseppe Mauceri, uomo uomo del clan Nardo di Lentini ritenuto prestanome di Ciro Fisicaro (di 50 anni) arrestato nel 1990 e condannato a due ergastoli per alcuni omicidi commessi nella zona del Triangolo. Mauceri operava da anni nel settore dei trasporti di agrumi e per conto del Fisicaro secondo i carabinieri aveva acquisito a Catania 2 immobili, 4 appartamenti, 2 uffici e diversi capannoni commerciali affittati all’Eurospin.
Mauceri, nei colloqui avvenuti in carcere tra Ciro Fisicaro e suoi famigliari, veniva indicato con il nome convenzionale di “Babbaleccu” e dalle conversazioni con riferimenti allusivi o convenzionali che gli investigatori acquisivano risultava che l’ergastolano lentinese forniva ai parenti in visita, anche disposizioni di ordine amministrativo e commerciale che Mauceri per suo conto avrebbe dovuto applicare.

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