Palermo, una sartoria nei locali confiscati alla mafia

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Palermo, una sartoria nei locali confiscati alla mafia

di Redazione
Pubblicato il Lug 27, 2016
Palermo, una sartoria nei locali confiscati alla mafia

Un bene confiscato alla mafia diventa una sartoria sociale. E’ il locale che si trova in via Casella 22 a Palermo, che ha aperto le porte ieri pomeriggio. E’ il risultato di un lavoro portato avanti dalla societa’ cooperativa sociale “Al Reve’s”, che insieme a partner come Confartigianato Palermo, dara’ adesso la possibilita’ a persone svantaggiate di imparare uno dei mestieri piu’ antichi che sta man mano scomparendo. “Le lezioni – spiega il presidente di Ancos Palermo, Giusto Arnone – saranno tenute dai pensionati di Ancos, l’Associazione Nazionale Comunita’ e Sportive di Confartigianato. Presto verranno creati anche dei laboratori di ceramica, ci sara’ un’offerta formativa diversificata”. All’inaugurazione hanno partecipato il presidente di Confartigianato Palermo, Nunzio Reina, il presidente della Fondazione progetto Legalita’ onlus e l’ assessore alle Attivita’ produttive, Giovanna Marano. “Siamo felici di essere riusciti insieme ad Al Reve’s a portare a termine questo progetto – dice Reina -. Dare la possibilita’ a molte persone di imparare i vecchi mestieri all’interno di un locale confiscato alla mafia, e’ un segnale di grande speranza”.


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