Porto Empedocle, litigò con poliziotti: non luogo a procedere per commerciante

Porto Empedocle, litigò con poliziotti: non luogo a procedere per commerciante

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Tribunale di Agrigento

Accogliendo le istanze difensive dell’avv. Gianfranco Pilato, il giudice del tribunale di Agrigento dott.ssa Ermelinda Marfia, ha emesso sentenza di non doversi procedere in favore di Calogero Sacco, commerciante di Porto Empedocle. Il Sacco era accusato di violenza e minaccia a pubblico ufficiale, ancorchè in data 5.01.2012 in Porto Empedocle, intervenne in difesa del figlio, contro il quale due agenti della Ps avevano elevato svariate contravvenzioni al codice della strada. Gli animi si erano surriscaldati, ed il Calogero Sacco si scagliò con frasi offensive contro gli agenti. Il pm di udienza dott.ssa Licata aveva invocato per il Sacco una condanna che anche per la contestata recidiva si attestava ad un anno di reclusione

L’avv.  Gianfranco Pilato, ha evidenziato che il comportamento del Sacco, alla luce di tutto quanto emerso in dibattimento non configurava il reato di violenza e minaccia a pubblico ufficiale ma, al massimo, il reato di minaccia semplice, reato procedibile a querela di parte, querela allo stato mancante, e quindi sentenza di non doversi procedere per mancanza della condizione di procedibilità.

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