Relazione della Dia, grossi traffici di cocaina e hashish e omicidi sull’asse Favara-Belgio

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Relazione della Dia, grossi traffici di cocaina e hashish e omicidi sull’asse Favara-Belgio

di Redazione
Pubblicato il Lug 19, 2018
Relazione della Dia, grossi traffici di cocaina e hashish e omicidi sull’asse Favara-Belgio

Nella relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia, pubblicata nelle scorse ore, un approfondimento è riservato alle organizzazioni criminali italiane operanti all’estero.

Dalle pagine emerge un ruolo primario delle consorterie mafiose agrigentine, in particolare viene fuori quell’intreccio di traffici che vede al centro l’asse Favara-Belgio.

Ecco cosa scrive la Dia:

“Il Belgio, situato al centro dell’Europa, in virtù dell’importante scalo portuale di Anversa risulta snodo strategico per numerose attività illecite transnazionali, ivi compreso il narcotraffico dal Sud America.
Da anni il territorio belga costituisce centro di interesse per la criminalità calabrese, per le opportunità di investimenti di profitti illeciti, rilevato che esponenti delle cosche ionico-reggine sono inseriti in alcuni tra i principali settori economici ed imprenditoriali.
Gli esiti di diverse attività investigative evidenziano, in particolare, la propensione delle consorterie calabresi ad insediare proprie cellule operative in alcune specifiche aree del territorio belga, come le provincie di Mons – Charleroi, presso il confine francese e Liegi – Limburg presso il confine olandese, territori spesso utilizzati quali rifugio per latitanti ricercati dall’Italia, preferiti anche in considerazione di una nutrita comunità italiana lì radicata.
Articolate attività investigative rivelano una forte propensione delittuosa da parte delle consorterie calabresi, nel traffico degli stupefacenti: la cosca COMISSO di Siderno (RC), in contatto con i PESCE, originari del medesimo comune reggino, smistava carichi di stupefacenti tra Belgio, Costa d’Avorio e Venezuela.
Il Belgio deve essere, inoltre, menzionato, tra i paesi europei che registrano una consistente presenza della criminalità organizzata siciliana, conseguente all’emigrazione di cosa nostra agrigentina verso quel Paese che ha portato, occasionalmente, in alcune zone, alla ricostituzione di aggregati delinquenziali aventi caratteristiche analoghe a quelle del territorio di origine. Questi ultimi, sono diventati utili ed imprescindibili punti di riferimento allorché le attività criminali, ed in particolare il mercato delle sostanze stupefacenti, hanno assunto dimensioni transnazionali.
Il 4 ottobre 2017, l’arresto in Belgio di un soggetto di Favara (AG) ivi residente, ha di fatto confermato l’attualità delle proiezioni della criminalità organizzata agrigentina in quello Stato. L’attività investigativa svolta nell’ambitodell’operazione “Up & Down”, lo ha ritenuto promotore e capo di un sodalizio criminoso, specializzato nel traffico di cocaina, stoccata in territorio belga e smistata, poi, nell’agrigentino.
L’attività investigativa è scaturita da una serie di attività d’indagine, svolte dai Carabinieri di Favara (AG) tra l’anno 2012 e l’inizio del 2013, volte a dimostrare l’operatività sul territorio agrigentino di un gruppo criminale organizzato che, avvalendosi anche di soggetti residenti all’estero, o comunque nel nord Italia, riusciva a far giungere a Favara ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti dei tipi “cocaina” ed “hashish.
Alcuni omicidi consumati in Belgio ed in provincia di Agrigento, tra il 2016 e il primo semestre del 2017, potrebbero inquadrarsi presumibilmente nell’ambito di contrasti maturati tra gruppi criminali attivi nel traffico internazionale di stupefacenti, proprio sull’asse Belgio-Sicilia.
L’attività di cooperazione di polizia con l’ufficiale di collegamento belga in Italia, da sempre proficua, è proseguita nel periodo in esame con approfondimenti investigativi inerenti l’omicidio di un cittadino italiano, avvenuto diversi anni prima in Belgio.
Infine, nel corso del semestre anche il Belgio ha aderito, consegnando apposita partnership declaration, alla Rete Operativa Antimafia”.


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