San Biagio Platani, dopo il “blitz Montagna” elezioni a rischio (video)

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San Biagio Platani, dopo il “blitz Montagna” elezioni a rischio (video)

di Redazione
Pubblicato il Apr 16, 2018
San Biagio Platani, dopo il “blitz Montagna” elezioni a rischio (video)

“Non lo so, non sono di qui, non mi interessa”. Grandangolo dopo Camastra fa tappa a San Biagio Platani. Siamo stati nel paese di Santo Sabella, l’ex primo cittadino che lo scorso 22 gennaio è finito in manette – insieme ad altre 57 persone – nell’ambito dell’operazione “Montagna”, una maxi retata eseguita dai Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento. 

Il paese dovrebbe andare al voto nel mese di giugno (come Camastra) ma, su sollecitazione della Prefettura di Agrigento, il Ministero dell’Interno ha già nominato una commissione che dovrà valutare eventuali condizionamenti mafiosi all’interno dell’Ente: la commissione è formata dal vice-prefetto di Agrigento, Elisa Vaccaro, dal Tenente Colonnello Rodrigo Micucci,comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Agrigento, e dal capitano Luigi Carluccio, comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Sciacca.

Sabella è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. I carabinieri accertano che già nei primi mesi del 2014 ci sono rapporti molto frequenti fra Santo Sabella e i mafiosi della famiglia di San Biagio Platani, quando l’allora candidato discute e concorda con Giuseppe Nugara, Raffaele La Rosa e Vincenzo Cipolla (rispettivamente reggente e componenti del clan) le candidature da presentare sia nella lista che sostiene Sabella sia in quelle degli avversari.


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