Strada provinciale 26: dura reprimenda della Comunità ecclesiale di Cammarata e San Giovanni Gemini

Redazione

Agrigento

Strada provinciale 26: dura reprimenda della Comunità ecclesiale di Cammarata e San Giovanni Gemini

di Redazione
Pubblicato il Mar 10, 2017
Strada provinciale 26: dura reprimenda della Comunità ecclesiale di Cammarata e San Giovanni Gemini

Le comunità ecclesiali di Cammarata e San Giovanni Gemini (parroci di Cammarata, parroci e i frati Cappuccini di San Giovanni Gemini), mosse dai principi contenuti nella dottrina sociale della Chiesa per la promozione del “bene comune”, esprimono rammarico per il mancato intervento da parte delle istituzioni preposte sulla strada provinciale SP26, per le condizioni disastrose in cui versa.


Nessun provvedimento, eccetto indagini geognostiche, è stato ancora a oggi adottato in opera per il rifacimento della suddetta strada provinciale, unica transitabile per raggiungere i due comuni montani in questione. Da anni, i dissesti idrogeologici e l’usura del manto stradale determinano una situazione difficoltosa – sovente in alcune parti delle carreggiate impraticabili – di viabilità sia di mezzi leggeri che pesanti.
Quel che più preoccupa, al di là della viabilità precaria, è che tale strada rappresenta l’unico accesso alle due città di Cammarata e San Giovanni Gemini che registrano attualmente seri disagi, trascinando pericolosamente a un isolamento di migliaia di cittadini.

Pertanto, queste comunità ecclesiali, prendendo atto della criticità strutturale di questa rete viaria, prima che divenga impraticabile, si fanno carico dei bisogni della propria gente e sottopongono agli organi istituzionali preposti la necessità di una risoluzione definitiva e strutturale con immediata esecuzione, non con soluzioni tampone o “palliative” o con pseudo-rassicurazioni dell’ultima ora che hanno il sapore della beffa.

Dispiace tanto che ci si trova in una fase di non ritorno! Perciò, auspicano un intervento risolutivo per eludere gravemente la paralisi viaria e l’isolamento di due Comuni.
Si auspicano risposte risolutive.

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