Licata, “Processo Utc”: ha testimoniato il consulente del Pm

Licata, “Processo Utc”: ha testimoniato il consulente del Pm

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Ing Vincenzo Ortega dirigente Utc Comune di Licata

“I provvedimenti concessori rilasciati sono del tutto illegittimi perché incompatibili con le fonti di diritto comunale, ma anche con la normativa regionale e nazionale”.

Così l’architetto Luciano Montalbano il consulente del pubblico ministero, Andrea Maggioni, , nell’udienza di oggi del processo in corso al tribunale di Agrigento con cinque imputati per concorso in abuso d’ufficio e nella violazione di alcune norme del testo unico in materia edilizia.

Oltre al dirigente dell’ufficio tecnico comunale, ingegnere Vincenzo Ortega, sul banco degli imputati ci sono due dipendenti comunali, Angelo Cambiano e Giuseppe Alabiso, rispettivamente vice dirigente e tecnico istruttore presso lo stesso ufficio tecnico, nonché Domenica Zagrì e Giuseppe Antona, in qualità di firmatari di un’istanza di rilascio di permesso a costruire; a quest’ultimo, anche nella qualità di progettista e direttore dei lavori, la Procura contesta pure il reato di falsità ideologica in atto pubblico.

Secondo le accuse, l’Ufficio tecnico del comune di Licata avrebbe rilasciato dei permessi di costruire in assenza di adeguata istruttoria e in assenza di un valido piano di lottizzazione. Per la realizzazione di un fabbricato di sei alloggi a schiera, in particolare, sarebbe stata assentita una volumetria maggiore rispetto a quella consentita, tenuto conto della reale altimetria originaria del terreno, della reale potenzialità edificatoria del lotto e delle caratteristiche tipologiche e dimensionali dell’immobile.

Tra le altre contestazioni, agli imputati Giuseppe Alabiso e Vincenzo Ortega viene contestato inoltre di avere rispettivamente istruito ed approvato in modo illegittimo una proposta di variante a un permesso di costruire per la realizzazione di quattro alloggi e un cambio di destinazione d’uso da deposito a locale commerciale, determinando gli oneri di urbanizzazione in misura inferiore rispetto a quanto prescritto dalla normativa vigente.

E con tutto questo arrecando intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale a Giuseppe Antona e a Domenica Zagrì e un danno ingiusto di rilevante gravità al comune di Licata.

Nell’udienza di oggi, su richiesta degli avvocati della difesa, il collegio giudicante, presieduto dal giudice Giuseppe Miceli, ha disposto l’aggiornamento al prossimo 11 aprile per il controesame del consulente tecnico architetto Montalbano da parte dei difensori degli imputati.

Sulla vicenda giudiziaria, qualche anno fa, era intervenuta A testa alta per evidenziare la mancata costituzione civile del comune di Licata; un fatto che l’associazione licatese ritenne di gravità inaudita, passato del tutto sotto silenzio, tenuto anche conto che, secondo l’accusa, sarebbe stato arrecato un danno ingiusto di rilevante gravità al Comune di Licata.

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