Agrigento, Microcredito, 5Stelle: “Scelte di cuore non di facciata”

Agrigento, Microcredito, 5Stelle: “Scelte di cuore non di facciata”

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Matteo Mangiacavallo e Alessio Lattuca

E’ a Napoli il prima beneficiario del microcredito derivato dai versamenti del Movimento 5Stelle. Si tratta di circa 10 milioni di euro che fanno partire circa 8000 mila imprese e creato potenzialmente 16 mila posti di lavoro. Il tutto si aggiunge ai 30 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero per lo sviluppo economico. Ad Agrigento se ne è discusso per la prima volta l’altra sera presso i locali di Cofimpresa di Alessio Lattuca e la partecipazione dei ”cittadini” Mangiacavallo e Ciaccio insieme a un folto gruppo di attivisti. E’ una delle poche volte in cui politica ed economia riescono a stringersi la mano in maniera solidale La conferma l’abbiamo chiesta ad Alessio Lattuca, presidente Cofimpresa e poi a Matteo Mangiacavallo che ci spiega anche le ultime notizie del bilancio regionale.
“Il microcredito è stato voluto fortemente dal movimento 5Stelle ed è una operazione seria e concreta a favore della parte più debole della società. Li ospitiamo perché è una operazione che favorisce chi ha più necessità. Costituisce l’esempio di come le cose positive si possono fare per chi vuole. Occorre ricordare che la politica si occupa del prossimo e che non è casta, prebende ,malversazioni. Finchè ci sono esempi come questi le persone si avvicineranno alla politica.
Quali accorgimenti lei crede si metteranno in campo per non far pensare al famigerato detto “perle date ai porci”, per dirla in soldoni?
“Mi fa piacere che lei dice queste cose e vorrei precisare che questo è l’inizio di un processo. Risolve i problemi di alcune persone e tutto questo l’avevamo richiesto alla Regione parecchi anni fa nella Conferenza regionale per il commercio suggerendo un fondo di garanzia e rendere possibili finanziamenti alla microimpresa ecc.. Qualcuno allora ci ha perfino contestato però a distanza di anni hanno riproposto le cose che dicevamo. La Regione potrebbe creare un fondo di circa un milione di euro per rendere possibili finanziamenti”.
Matteo Mangiacavallo non pensa di mettere in campo nessun accorgimento e precisa che vigileranno sui finanziamenti di attività “eticamente corrette. Non andremo a finanziare certamente chi produce armi e plastica ma qualcosa che favorisca quanti hanno difficoltà economiche e risollevarli dalle spese che li attanagliano.
Visto come vanno le cose in Sicilia, una domanda indiscreta: farete una qualche selezione magari per un ritorno di immagine ai 5Stelle o la generosa iniziativa si aprirà anche agli oppositori?
“Non vogliamo dettare né procedure né progetti finanziati, abbiamo dato solo un indirizzo che è quello etico, di questo si occuperanno le Fondazioni di Siracusa e Messina e poi non vogliamo saperne nulla, non vogliamo neanche far pensare a uno scambio elettorale. Eserciteremo un controllo sulle pratiche che non vengono finanziate e se ci saranno segnalazioni particolari e ingiuste. Sarà poi la gente a valutare se quanto fatto sia meritevole ma non pensiamo a questo e addirittura sappiamo già che molti dei beneficiari sono appartenenti o vicini ai nostri oppositori. Non facciamo scelte di facciata ma scelte di cuore”.
Cosa ci può precisare di questi bilanci regionali?. L’assessore Baccei sembra un pentito e una gola profonda.
“I bilanci regionali sono bilanci che subiscono scelte di governi scellerati che hanno preceduto questo che a sua volta non è meno scellerato. Sono scelte che ci costringono a discutere di queste faccende ma non potere affrontare e mettere sul piatto quelle che sono le proposte di soluzioni che possano far ripartire l’economia. Baccei che rappresenta sicuramente l’emissario di Roma, un commissario che arriva dal governo Renzi per imporre alla Sicilia nuovi tagli, sicuramente impossibilità di portare avanti procedure di sviluppo, ci fa sorridere quando ci chiede nuovamente dei sacrifici. Ci chiede di mettere le mani nelle tasche dei siciliani, quando invece la Sicilia dovrebbe navigare nell’oro, sappiamo benissimo che ci sono due articoli dello Statuto Siciliano, 37 e 38, che ci consentirebbero di avere risorse che lo Stato ancora si trattiene. Meglio un contenzioso con lo Stato Italiano invece di elemosinare ogni volta quelli che sono degli spiccioli. Quindi Baccei probabilmente ci sottoporrà di ottenere un mutuo per finanziare attività dei comuni, degli enti locali maggiori come le ex provincie e ci fa intendere come questo governo non sia un governo che abbia voluto una apertura con quello centrale. Un Governo siciliano che ancora non vuole rivendicare le opzioni contenute nello Statuto”.

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