Basket, Girgenti Giants cade in casa: Castellamare passa 52-58

Basket, Girgenti Giants cade in casa: Castellamare passa 52-58

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Una serata dai mille volti, quella di ieri sera la PalaMoncada di Porto Empedocle, dove i “Girgenti Giants” devono mestamente arrendersi agli ottimi “Splash” di Castellammare vedendo affievolire notevolmente le speranze di un posto ai Play Off.

Dopo l’ottima e convincente vittoria esterna di Trapani, i Giants ricadono negli errori che troppo spesso in campionato ne hanno compromesso i risultati finali. Tanto gioco, una difesa ormai collaudata ed efficiente ma poca concretezza sotto canestro.

Non riesce l’impresa della gara d’andata, dove gli uomini di casa, vinsero in rimonta tra le mura avversarie dopo essere stati ampiamente in svantaggio; Che fosse una partita ostica, era in preventivo, ma non si può iniziare a giocare solo dopo essere sotto di 15 punti. I ragazzi di Coach Vetro, nonostante lo svantaggio ci hanno sempre creduto fino a raggiungere in rimonta il -3; ma dopo una tale rimonta, nonostante il cuore e l’orgoglio, le gambe e la testa soprattutto iniziano a cedere.

Onore agli avversari per la buona prova messa in campo, ma adesso diventa veramente dura la risalita in classifica. Bisogna vincerle tutte fino alla fine, ma purtroppo sperare anche nei risultati altrui. Adesso c’è un’intera settimana per rimettere in sesto idee e umori, ma bisogna crederci comunque e non mollare. Come più volte ribadito, i più ostici avversari per i Giants, sono i loro black-out che come ieri possono costare caro.

La partita è stata contraddistinta da buone trame di gioco, e da un agonismo ‘rude’ ma regolare; gli Splash sono stati devastanti più che altro in lunetta, con ottime percentuali. I Giants hanno prodotto tanto, e difeso benissimo,ma come già detto concretizzato davvero poco.

Il risultato finale è di 52-58, maturato soprattutto negli ultimi secondi di gara, quando gli avversari giovano di 3 tiri dalla lunetta e possesso. Ma si sa, sfidare la sorte non porta nulla di buono. Adesso testa bassa, e lavorare. Nulla è perduto, ma più che le gambe e il cuore, bisognerebbe sempre approcciarsi alle gare con la testa.

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