Le società di Paolo Vivacqua devono 170 milioni di euro a Riscossione...

Le società di Paolo Vivacqua devono 170 milioni di euro a Riscossione Sicilia

0
SHARE
La statua del Redentore nel cimitero di Ravanusa dono di Paolo Vivacqua

Ci sono anche le società di Paolo Vivacqua, rotamat di Ravanusa ucciso a Desio, in Brianza, tra quelle gravide di debiti con il fisco e grandi evasori, nella lista degli 800 siciliani finiti sotto la lente della società Riscossione Sicilia. In cima alla lista, infatti, c’è una piccola società in liquidazione di Ravanusa, la “Giada Srl”, capitale sociale 90 mila euro e un debito con il fisco pari a 75 milioni di euro. L’ex amministratore unico della “Giada Srl” è Paolo Vivacqua, ucciso a Desio nel 2011, dove portava avanti una florida attività di compravendita di rottami e metalli ma soprattutto una parallela attività di “cartiera” per false fatturazioni. A Ravanusa in molti lo ricordano per avere finanziato la realizzazione nel cimitero comunale, di una statua del Cristo redentore, simile a quello di Rio de Janeiro. Ma al secondo posto nella lista degli “evasori” agrigentini, c’è Carmela Tasca, anche lei di Ravanusa, con un debito di 67 milioni di euro. La Tasca, fra l’altro era socia di Vivacqua nella “Ramit”, società in accomandita semplice raggiunta da cartelle esattoriali per 28 milioni di euro. In sostanza il gruppo Vivacqua, con le sue società finite già sotto sequestro, avrebbe un’esposizione con il fisco di oltre 170 milioni di euro.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *