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Mafia: Capaci bis; legale boss, lacune in ricostruzione pm

di Redazione
Pubblicato il Lug 21, 2016
Mafia: Capaci bis; legale boss, lacune in ricostruzione pm

“In questa vicenda si coglie la presenza di interventi esterni a Cosa Nostra. Non e’ possibile sostenere che per fare esplodere un ordigno come quello utilizzato per la strage di Capaci sia stato usato un solo detonatore, con un telecomando per aeromodelli, come sostenuto dai pentiti, perche’ sarebbe rischiosissimo. E’ chiaro che e’ stata seguita una procedura molto piu’ complessa. Non sono io a dover dire chi e’ colpevole, ma posso dire che la ricostruzione dell’accusa non e’ attendibile”. Lo ha detto l’avvocato Salvatore Petronio, legale del capomafia Lorenzo Tinnirello, nel corso della prima udienza dedicata alla sua arringa difensiva, nel processo bis per la strage di Capaci, in corso davanti alla Corte d’Assise nissena. Petronio si e’ soffermato sulla composizione e sulla preparazione dell’esplosivo sottolineando quelle che, a suo dire, sono le lacune nella ricostruzione accusatoria. “Non abbiamo nemmeno certezza – ha aggiunto – del fatto che per comporre la miscela sia stato usato nitrato d’ammonio, perche’ si tratta di una sostanza che si puo’ trovare ovunque. Innanzitutto viene usato come concime per agrumi, se ne trovano tracce nelle polveri rilasciate dagli scarichi delle automobili e persino negli escrementi di alcuni animali”.


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