Mafia, denunciò estortori e ora rischia fallimento: “Crisi dopo denuncia, ma voglio...

Mafia, denunciò estortori e ora rischia fallimento: “Crisi dopo denuncia, ma voglio salvare ristoranti”

184 views
0
SHARE

E’ piombato a Palermo da Napoli e ha aperto cinque grandi ristoranti-pizzerie, con il marchio mondiale FLB e Vulkania, dando lavoro a 167 dipendenti. Poi ha denunciato senza timore il racket delle estorsioni contribuendo a far condannare boss del gotha di Cosa nostra palermitana. Ora Fabio Sodano, 53 anni, sta subendo una procedura fallimentare, con la chiusura di tre locali, che potrebbe contagiare anche altre due societa’ che gestiscono le pizzerie ”Fratelli la Bufala pizzaioli emigranti” (marchio che in franchising ha oltre 100 locali nel mondo) in piazza Castelnuovo (la prima aperta il 27 ottobre 2008) e in via D’Annunzio a Palermo. In questi due locali lavorano 35 dipendenti. ”Non mi sento eroe – dice il responsabile del gruppo Flb in Sicilia – ma solo un cittadino che ha fatto il proprio dovere. Dopo le richieste estorsive, le denunce, i processi con le condanne dei mafiosi attorno alle pizzerie si e’ creata terra bruciata che ha inciso sulla gestione piu’ della crisi economica che ha colpito tutti. Ora voglio salvare i due ristoranti e i dipendenti”. Sodano, un suo socio-dipendente, suo fratello Danilo hanno denunciato gli estorsori che operavano nelle cosche di boss del calibro di Luigi Abbate detto Gino u mitra, Giulio Caporrimo, Giuseppe Arduino, longa manus dei Graviano di Branaccio. Diverse famiglie di Cosa nostra erano interessate alla spartizione del pizzo dei ristoranti La Bufala i cui gestori erano definiti dai mafiosi ”sbirri”. Picciotti e capi mandamento sono stati condannati, le vittime parti civili sono state risarcite, le societa’ di Sodano usufruiscono dei benefici della legge 44/99 in favore delle vittime di estorsioni e usura. Ma ora dopo la chiusura di tre societa’ e dei locali che gestivano l’imprenditore campano teme che tutto quello che ha subito e che lo ha costretto a scelte che altrimenti non avrebbe dovuto fare possa influire anche sulla vita di altre due societa’ e dei ristoranti rimasti aperti.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *