Omicidio coniugi di Palagonia: si indaga su slip insanguinati trovati in giardino

Omicidio coniugi di Palagonia: si indaga su slip insanguinati trovati in giardino

0
SHARE

La polizia scientifica indaga su di un paio di slip insanguinati trovati nel giardino della villetta di Palagonia, dove sono stati uccisi i coniugi Vincenzo Solano e Mercedes Ibanez.

Potrebbero essere del cittadino ivoriano fermato che li avrebbe tolte per evitare di essere sospettato. Gli investigatori stanno controllando i tabulati del suo cellulare personale dal quale avrebbe fatto almeno due chiamate.

Interrogato dalla polizia, l’ivoriano, non ha fatto alcuna ammissione.Agli investigatori della squadra mobile di Catania e del commissariato di Caltagirone ha fornito la sua spiegazione: “Il borsone l’ho trovato per strada, che male c’è?”, e dopo avere fornito questa sua spiegazione ha chiesto “perché mi state trattenendo, visto che ho chiarito tutto?”.

“Tra l’altro sono uscito alle 6 – ha aggiunto – e sono rientrato adesso non avrei avuto il tempo di andare e tornare da Palagonia”. Ma la registrazione dell’uscita non esiste e il poliziotto di turno nega di averlo visto passare dall’ingresso principale. Potrebbe avere ‘saltato’ la recinzione o passato da uno dei ‘buchi’ che vengono creati.

Nel borsone con cui Mamadou Kamara, stava rientrando al Cara di Mineo, c’erano anche un paio di pantaloni neri macchiati di sangue e una cintura bianca, con una grossa fibbia. Gli stessi che indossa, puliti, in una foto contenuta sul suo cellulare personale. Al momento in cui è stato bloccato, invece, indossava una magliettina grigia di un’impresa di Palagonia con la quale Vincenzo Solano collaborava, i pantaloni, che di diverse misure più grandi, e le pantofole dell’uomo. Vestiti poi riconosciuti dalla figlia della vittima.

Secondo la tesi dell’accusa, l’ivoriano dopo il duplice omicidio si sarebbe cambiato gli abiti per non destare sospetti una volta rientrato al Cara.

I familiari di Vincenzo Solano e di Mercedes Ibanez sono in attesa del nulla osta per la restituzione delle salme e per i funerali. Alla famiglia, l’amministrazione comunale di Palagonia ha offerto di allestire, nella Sala azzurra del Municipio, la camera ardente, una volta avuto il via libera dalla procura.

“La casa è ancora sequestrata – ha detto Rosita Solano, figlia delle vittime – e per questo abbiamo accettato l’invito del Comune, altrimenti non avremmo saputo dove portarli…”.

La famiglia Solano si affiderà al legale di fiducia per rappresentarla come parte civile nell’eventuale processo e nelle prime fasi dell’inchiesta.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *