Processo alla “cricca di Lampedusa”: “Decideva tutto l’ing. Gabriele”

Processo alla “cricca di Lampedusa”: “Decideva tutto l’ing. Gabriele”

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Gioacchino Giancone, Giuseppe Gabriele e l'ex sindaco De Rubeis

Deposizione del luogotenente della Guardia di Finanza Giorgio Usai nel processo alla cosidetta “cricca di Lampedusa”. Il finanziere, che prese parte alle indagini sulla presunta associazione a delinquere che avrebbe truccato appalti e lavori pubblici in cambio di tangenti è stato interrogato ieri dai giudici del Tribunale ove ha luogo il procedimento. “A decidere tutto era l’ing. Gabriele, dirigente dell’Utc. nel suo computer abbiamo trovato file con le offerte che altri privati avrebbero fatto in seguito. Evidentemente decideva lui a chi dovevano andare i lavori, predisponeva documenti e poi venivano presentati violando le procedure di evidenza pubblica”, ha dichiarato il finanziere. Nel processo sono coinvolti l’ex sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, il dirigente dell’Utc, Giuseppe Gabriele e il responsabile del Suap, Gioacchino Giancone. Usai ha ricostruito anche le indagini sul pagamento di una presunta tangente di 24 mila euro che un imprenditore di Grotte avrebbe versato in cambio dell’approvazione di una variante illegittima che avrebeb fatto lievitare l’importo dell’appalto che ammontava a circa un milione e quattrocentomila euro. Si torna in aula l’11 novembre prossimio.

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