Processo Borsellino quater, falso pentito: “Processate anche i poliziotti, perchè pago solo...

Processo Borsellino quater, falso pentito: “Processate anche i poliziotti, perchè pago solo io?”

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Caltanissetta, Palazzo di giustizia.

Francesco Andriotta piange. Lo fa al processo sulla strage di via d’Amelio, in corso davanti la corte d’Assise del Tribunale di Caltanissetta. “Voglio i funzionari di polizia insieme a me come imputati. Ricorrero’ alla Corte Europea di Strasburgo per quello che mi hanno fatto, chiedo pieta’ e perdono allo Stato italiano e a quelle persone che ho fatto ingiustamente condannare”. Andriotta, imputato al “Borsellino quater” per calunnia, ha ammesso di essersi inventato tutto perche’ minacciato dalla polizia e perche’ in cambio avrebbe riacquistato la liberta’, dopo una condanna all’ergastolo. “Provo rabbia e vergogna per quello che mi hanno fatto fare”, ha detto con la voce rotta dalle lacrime. Si sfoga, durante la sua deposizione, con i pubblici ministeri di Caltanissetta che da ieri lo stanno interrogando. “Voglio capire perche’ siamo imputati solo io e Scarantino per avere fatto condannare degli innocenti, cui e’ stato inflitto pure il carcere duro. Voglio capire perche’ non sono imputati i funzionari che mi hanno costretto ad accusare degli innocenti. E’ un rimorso che mi portero’ dentro per tutta la vita. Mi rivolgerò anche alla Corte europea di Strasburgo e al presidente della Repubblica Mattarella”.

Si e’ sfogato cosi’, prima di scoppiare a piangere, il falso pentito Francesco Andriotta, deponendo in videoconferenza nel quarto processo per la strage di via D’Amelio, che lo vede imputato in Corte d’Assise a Caltanissetta per calunnia. E’ accusato di avere detto il falso sulla fase preparatoria dell’attentato del 19 luglio ’92, in cui morirono il magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti di scorta. Sotto processo per calunnia ci sono anche Vincenzo Scarantino e Calogero Pulci, mentre i boss di Brancaccio Salvo Madonia e Vittorio Tutino rispondono di strage. L’esame di Andriotta, iniziato ieri pomeriggio, sta proseguendo questa mattina. Ieri l’imputato aveva accusato l’ex capo della Mobile di Palermo Arnaldo La Barbera e due funzionari di polizia di averlo costretto a mentire.

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