Processo Vultur, il pentito Quaranta a ruota libera in video-conferenza

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Processo Vultur, il pentito Quaranta a ruota libera in video-conferenza

di Redazione
Pubblicato il Giu 7, 2018
Processo Vultur, il pentito Quaranta a ruota libera in video-conferenza

Continua la deposizione del collaboratore di giustizia Giuseppe Quaranta. Collegato in video-conferenza, inquadrato di spalle, risponde alle domande del pm Sinatra, durante l’udienza del processo Vultur che si sta tenendo in Tribunale

 

Ore 16.40

Quaranta dice di Di Caro: “Era il capo mandamento di Canicattì. Poi Falsone, in un secondo momento, lo spostò a Campobello di Licata”.

Quaranta parla anche di Rosario Meli: “Di lui mi parlò Rosario Chianetta che mi disse che ha fatto parte di Cosa nostra e poi della Stiddra. Poi ha litigato. Lo chiamano il ‘pupuro’ perché ci sa fare. A Camastra è lui il boss, comanda lui. A Camastra comanda la Stiddra e si fa quello che dicono loro. Il figlio fa estorsioni a tutti i commercianti dal Villaggio Mosè a Palma di Montechiaro. Saro Meli conosce Lillo Di Caro”.

 

 


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