Rame di provenienza illecita: denunciato titolare ditta rottami di Canicattì

Rame di provenienza illecita: denunciato titolare ditta rottami di Canicattì

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Nel corso di mirati servizi per la prevenzione e repressione del fenomeno di furto di rame e materiale ferroso in ambito ferroviario, la Polfer di Canicattì ha denunciato in stato di libertà, per il reato di ricettazione, il proprietario di una ditta di rottamai, tale S.C. di anni 67. La Polizia Ferroviaria infatti, dopo aver provveduto a verificare attentamente la documentazione della ditta, con particolare riguardo alle autorizzazioni in possesso, non riscontrando, in merito, alcuna violazione, ha proceduto a verificare il materiale in giacenza nei locali del rottamaio. I poliziotti si sono insospettiti quando si sono imbattuti in un cassone di un camion stracolmo di materiale ferroso di specifica destinazione ferroviaria poiché consistente in piastre, ganasce e spezzoni di rotaie dismesse. Il sospetto che il materiale fosse di provenienza illecita è stato confermato dalla comparazione tra quanto scoperto e le denunce di furto provenienti dalle Ferrovie e dalle Società ad esse collegate. E’ stato, quindi, possibile appurare che il materiale ferroso, in tutto circa 1600 Kg, era stato oggetto di furto, in vari episodi, dal cantiere dei lavori per il rinnovo della tratta Canicattì-Comiso. La Polizia  ferroviaria, al termine delle operazioni di rito, ha riconsegnato il materiale ferroso ai tecnici di RFI. Per la Polfer, il contrasto di un fenomeno di così ampie proporzioni, come quello dei furti di rame e di materiale ferroso, è pane quotidiano. Il prezzo del rame, il c.d. “oro rosso”, giornalmente induce balordi più o meno “organizzati” a perpetrare (o tentare di farlo) furti in ambito ferroviario per conseguire un facile guadagno. Tuttavia, nonostante la vastità del territorio da controllare, legato all’estensione della rete ferroviaria, e l’impervietà dello stesso, la Polizia Ferroviaria contrasta il fenomeno con decisione e abnegazione poiché spesso, il furto di questa tipologia di materiale diventa, in ambito ferroviario, non solo un danno economico ma anche una minaccia alla sicurezza del trasporto su rotaia. Solo per questo reato, dall’inizio dell’anno la Polizia Ferroviaria della Sicilia ha arrestato 12 persone e denunciato in stato di libertà altre 6.

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