Sciacca, libero bracciante agricolo accusato di aver sparato a ragazzino

Sciacca, libero bracciante agricolo accusato di aver sparato a ragazzino

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Il Tribunale di Agrigento

Giuseppe Santelia, il bracciante agricolo di 40 anni di Sciacca, accusato di aver sparato ad un ragazzino di 13 anni, che pare avesse rubato delle albicocche dal un suo albero, con una pistola ad aria compressa è tornato in libertà. L’arresto dell’uomo è stato convalidato ma il giudice no ha applicato alcuna misura cautelare.

La Procura della Repubblica di Sciacca aveva chiesto, per Santelia, oltre alla convalida dell’arresto, anche l’obbligo di dimora, ma il giudice, Luisa Intini, lo ha rimesso in libertà.

“Non volevo sparare, il colpo è partito accidentalmente”. Così ha detto Santelia durante l’udienza di convalida dell’arresto. Ha ammesso, dunque, di avere sparato, ma definendo l’accaduto un fatto accidentale, escludendo alcuna intenzione di far partire il colpo da quella pistola. Santelia rimane indagato per lesioni gravi.

Intanto il ragazzino è stato operato per estrare il piombino che gli aveva trapassato un fianco, conficcandosi nell’addome. E’ ancora ricoverato nel reparto di chirurgia del Giovanni Paolo II di Sciacca, ma le sue condizioni sono migliorate sensibilmente.

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