Agrigento: donne dimenticate nella musica e un mandolino dell’800

Agrigento: donne dimenticate nella musica e un mandolino dell’800

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I protagonisti durante la conferenza stampa

La locandina del programma musicale
La locandina del programma musicale

Un manipolo di donne dimenticate tra i pentagrammi e una mandolino dell’ottocento saranno i protagonisti di una breve stagione musicale approntata dalla Fondazione Pirandello. Lo hanno comunicato stamane in una conferenza stampa il direttore della Fondazione Calogero Tirinnocchi, il coordinatore artistico Pippo Flora e la pianista Rita Capodicasa  che ha tessuto le trame di questa rivalsa femminista che rende giustizia a Clara Schumann, a Cècile  Chaminade, a Fanny Mendelsshon Hensel, a Maria Teresa Carreno, a Germaine Tailleferre, a Clèmence de Grandval e ad Augusta Holmès.

Saranno tutte composizioni mai ricordate nella musica colta, “un peccato d’orgoglio, una damnatio memoriae” come ci ricorda Rita Capodicasa insieme a  Enza Maria D’Angelo, Pippo Flora e al direttore Tirinnocchi.

Caterina Pistone Rita Capodicasa e Roberto Saccà
Caterina Pistone Rita Capodicasa e Roberto Saccà
Pippo Flora e il presidente della Fondazione Tirinnocchi
Pippo Flora e il presidente della Fondazione Tirinnocchi

“Non ci saranno costi da affrontare – precisa Tirinnocchi – all’infuori di una corretta ospitalità agli esecutori”. La pianista Enza Maria D’Angelo racconta anche come ”un pregiudizio storicamente radicato nella nostra realtà ha fatto sì che l’essere donna costituisse un limite per la creatività femminile, facendo rimanere numerosissime compositrici per un tempo troppo lungo, una presenza contesa fino al punto da essere negata. Muse ispiratrici, invocate per dare “materia” al canto del genio maschile, oggetti decantati con ogni sorta di sentimento, passionale o delicatamente composto. Ma sempre, incontestabilmente “oggetti” della poesia, della musica, dell’arte, o interpreti della creatività ma­schile. C’è una ragione per cui la donna tardi cosi tanto ad emanciparsi da questa condizione, per divenire “soggetto” della creatività? Si calcoli che siano oltre 600 le donne italiane che si sono dedicate alla musica, oggi dimenticate se non addirittura di cui si è volutamente negare l’esistenza stessa, con la pretesa di difen­derle da una notorietà che avrebbe potuto offenderne la fragile dignità”.

Tra queste musiciste spiccano i nomi di compositrici come Fanny Mendelsshon Hensel e di Giara Wieck Schumann.Fanny Mendelssohn (1805-1847) compì gli stessi snidi musicali del noto fratello Felix..Anche Giara Wieck Schumann (1819-1896) occupa un posto particolare nella storia della musica al femmi­nile. Riuscì ad emanciparsi dalla rigidità del padre tiranno, suo maestro e impresario, e nonostante le sue obiezioni sposò Robert Schumann. Storie non dissimili sono quelle di altre compositrici di fine ‘800-primi del ‘900 come Germaine Tailleferre, Teresa Garreno, Marie de Grandval, Augusta Holmcs, che dovettero lottare per affermarsi. La conquista della cultura odierna è aver dato alle donne la possibilità di ricoprire determinati ruoli, senza che ci sia più necessità di porsi questioni sulla differenza di genere e su una presunta superiorità maschile in quanto a valore artistico.

E’ ormai chiaro che la genialità non è una questione di genere!

Si inizia il 18 febbraio  alle 18,30 nel foyer del Teatro Pirandello .

Cecile Chaminade (1857-1944)

Da Pièce Romantiques per pianoforte a quattro mani:

Idylle Arabe – Sèrènade d’Automne

Giara Wieck Schumann (1819 -1896)

Da 6 Ijeder op. 13: No. 1 I eh stand in dunklen traumen

Soprano: Caterina Pistone – Pianoforte: Rita Capodicasa

Romanza Pianoforte: Micol Caronna

Uebst du um Schoenheit    Soprano: Caterina Pistone – Pianoforte: Rita Capodicasa
Schermo op. 14 n.2 Pianoforte Solista: Rita Capodicasa

Da 6 Ueder op. 13: No.3 Liebes^auber

Soprano: Caterina Pistone – Pianoforte: Rita Capodicasa

Fanny Mendelssohn Hensei (1805 – 1847)

da SixMélodìes op. 4: Allegretto Op.4 No.2

II Saltarello Romano Op.4 No.6

Maria Teresa Carreno (1853 -1917)

Un Réve en Mer

Germaine Tailleferre (1892 – 1983)

Impromptu Pianoforte Solista: Rita Capodicasa

Berceuse Violino: Gioel Caronna – Pianoforte: Rita Capodicasa

Clémence de Grandval (1828 – 1907)

Deux Pièces per clarinetto e pianoforte

Invocation – Air Slave

Augusta Holmès (1847 – 1903)

Fantaisie Clarinetto: Roberto Sacca – Pianoforte: Rita Capodicasa

Si chiude il 14 maggio con “Opera Rock” della Scuola civica Miles Davis e l’Ensemble da Camera dell’Istituto Toscanini di Ribera.

Le letture saranno  tratte da Peccati d’orgoglio di Enza Maria D’Angelo (in corso di pubblicazione) Voce recitante: Donatella Gettito – Pianoforte: Enza Maria D’Angelo

 

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