Salvatore Borsellino: “Maniaci ha preso in giro tutta l’antimafia e sta provocando...

Salvatore Borsellino: “Maniaci ha preso in giro tutta l’antimafia e sta provocando un gravissimo danno”

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Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo ucciso dalla mafia nell'attentato di Via D'Amelio.

E’ l’ennesima, grandissima, amarezza”. Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo ucciso nel 1992, si sfoga, dopo la vicenda giudiziaria che ha coinvolto il direttore di Telejato Pino Maniaci, in un’intervista ad Affaritaliani.it. “Maniaci e’ indifendibile, Ingroia sbaglia a fare il suo avvocato”, afferma Borsellino ad Affaritaliani.it. “Non ci si puo’ fidare di nessuno, mi viene voglia di lasciare l’antimafia e ricordare mio fratello da solo”.

Salvatore Borsellino, come ha accolto le notizie che riguardano Pino Maniaci? “Lo conosco, mi ero sempre reso conto che si trattava di un personaggio sopra le righe per la sua maniera di fare e tutto il resto ma da qui a immaginare altre cose ce ne passa. Quello che sta emergendo e’ gravissimo. Purtroppo si sta rivelando anche lui un altro di quei personaggi che sfruttano l’antimafia per altri scopi”. Ingroia pero’ lo difende. “Io credo che Ingroia stia sbagliando di grosso a cercare di difenderlo. E’ vero che adesso e’ un avvocato ma c’e’ un limite a tutto. Maniaci ha preso in giro tutta l’antimafia e sta provocando un gravissimo danno. Ora si fa presto a mettere tutto insieme. In molti approfittano di questa cosa per attaccare tutta l’antimafia per far credere alla gente che sia tutta corrotta.” Non ci sono giustificazioni possibili per Maniaci? Siamo ancora all’inizio dell’inchiesta… “Con quelle intercettazioni e’ indifendibile. Sta sbagliando Ingroia a difenderlo. Io pensavo fosse solo un personaggio sopra le righe, alcuni suoi modi di fare mi davano fastidio e infatti da un po’ di tempo evitavo di rispondergli al telefono. Comunque quando tempo fa mi hanno passato un dossier contro di lui ho pensato che qualcuno potesse avercela con lui. Ma come si fa a sapere dov’e’ la verita’? Ora questa vicenda crea un grosso danno per tutta l’antimafia, sia per quello che puo’ pensare la gente sia per come ti fa rimanere dentro.” Quanto e’ difficile fare oggi antimafia? Quanto e’ difficile fidarsi di qualcuno?E’ molto difficile, ma mettetevi nei miei panni. Incontri tante persone che apposta vogliono apparire insieme a te per lustrarsi la faccia. Come posso sapere chi sono tutte queste persone? Come faccio a fare indagini su ognuno di loro? Mio fratello negli ultimi giorni della sua vita non incontrava piu’ nessuno perche’ non poteva sapere chi aveva davanti e io non ho nemmeno gli strumenti che aveva lui.” E’ una grande amarezza per lei? “E’ l’ennesima, grande, amarezza. Dopo tutte quelle degli ultimi mesi. Ti fa venire voglia di lasciar perdere tutto e di ricordare mio fratello solo per me stesso. Magari sara’ giudicato innocente, ma quelle intercettazioni fanno credere che anche lui come altri abbia sfruttato l’antimafia per i propri sporchi affari. E invece c’e’ anche gente che fa antimafia con onesta’ e perche’ magari ha ferite sulla propria pelle, senza cercare nessun tornaconto. E’ una cosa che fa venire voglia di ritirarti e pensare a mio fratello da solo e basta. Poi pero’ credo che anche questa volta come in passato prevarra’ in me la voglia di lottare per la giustizia”

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