Abusi sessuali nella comunità dell'”orco”, oltre a Grillo c’è un altro uomo...

Abusi sessuali nella comunità dell'”orco”, oltre a Grillo c’è un altro uomo indagato

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Una vicenda orribile che ha sconvolto persino i magistrati nonostante la loro pluriennale esperienza. Una vicenda che sembrava già chiusa ma che riserva ancora novità. Ci sarebbe un nuovo indagato nell’inchiesta sulla comunità di accoglienza dove lavorava Carmelo Angelo Grillo, 52 anni, licatese, accusato di abusi sessuali sugli alcuni ospiti della struttura. L’accusa per il nuovo indagato, al momento, sarebbe di favoreggiamento personale. Avrebbe infatti avuto dei rapporti sessuali con una ragazzina ma trattandosi di una diciassettenne non si tratta di un fatto penalmente rilevante.

Le indagini avrebbero però accertato una complicità nei confronti di Grillo: infatti pare che in più di una circostanza i due sarebbero stati insieme in macchina. Il secondo indagato avrebbe guidato l’auto con la diciassettenne al suo fianco e con Grillo seduto dietro con una dodicenne.

Nei confronti del secondo indagato non sono scattate misure cautelari, almeno per il momento, perchè l’eta della ragazza con cui avrebbe fatto sesso non consentono di configurare altre ipotesi di reato a parte il favoreggiamento.

Ricordiamo che l’inchiesta è partita grazie alla denuncia della responsabile del centro che aveva raccolto le confidenza della presunta vittima e raccontato tutto alla polizia.

E così si è scoperto che Angelo Carmelo Grillo, 52 anni, custode di una comunità alloggio che ospita minori con disturbi del comportamento, organizzava festini a base di alcol e droga (aveva precedenti specifici) e invitava amici e persino gli stessi ragazzi (minorenni) che avrebbe dovuto tutelare. Faceva persino i video, il signor Grillo, per bearsi e rivedersi.   Grillo e’ stato rinchiuso nel carcere di contrada Petrusa ad Agrigento dopo essere stato arrestato dalla Polizia di Palma di Montechiaro.

Indagati anche due minori che avrebbero partecipato alle violenze ed i cui atti sono stati trasmessi alla Procura dei Minori di Palermo.

Il presidente della Regione Rosario Crocetta ha disposto la chiusura immediata della struttura.

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