Agguato a Palma di Montechiaro: trovata auto sforacchiata di proiettili; esame Stub per alcuni sospettati

Redazione

Agrigento

Agguato a Palma di Montechiaro: trovata auto sforacchiata di proiettili; esame Stub per alcuni sospettati

di Redazione
Pubblicato il Giu 13, 2018
Agguato a Palma di Montechiaro: trovata auto sforacchiata di proiettili; esame Stub per alcuni sospettati

Leandro Onolfo il giovane palmese rimasto ferito ieri sera a Palma di Montechiaro in un agguato la cui matrice non è ancora chiara è stato trasferito nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, dopo un primo ricovero all’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.

Un colpo di pistola calibro 45 sparato contro di lui nell’agguato lo ha raggiunto all’addome. Le sue condizioni sono gravi ma dovrebbe cavarsela.

Il giovane di 25 anni, senza storia, con ogni probabilità è stato ferito in via Salvatore Quasimodo dove, in verità, il personale del Commissariato di Ps di Palma e gli agenti della Squadra mobile di Agrigento erano intervenuto perché era stata segnalata un’autovettura, una Fiat Panda, crivellata di proiettili calibro 7.65.

Sembrava un fatto isolato ma poco dopo è arrivata la notizia del ricovero in ospedale a Licata di un giovane ferito con colpi di arma da fuoco. A quel punto gli investigatori hanno rimesso in discussione tutto.

L’auto (non di proprietà della vittima ma di un suo parente) sforacchiata di proiettili e il ferimento di Onolfo sono stati valutati come eventi di uno stesso episodio e sono state rinnovate più ipotesi investigative.

Con il coordinamento del pubblico ministero Alessandra Russo, gli agenti hanno investigato a fondo mettendo in chiaro alcune cose nonostante le testimonianze oltremodo reticenti raccolte.

In primo luogo, e si indaga in ambienti non collegati alla criminalità organizzata, si ha il sospetto che Onolfo non fosse dentro l’auto crivellata di proiettili rimanendo ferito in un successivo episodio correlato con il danneggiamento dell’auto. Ecco l’ipotesi investigativa: un regolamento di conti, un botta e risposta, che ha portato al ferimento di Onolfo. Quest’ultimo c’entra qualcosa con il danneggiamento della Fiat Panda?

Di sicuro c’è che ieri sono stati effettuati numerosi interrogatori ed alcune persone sono state sottoposte all’esame dello Stub (per verificare l’uso di arma da fuoco). Tra i controllati anche il proprietario della Fiat Panda parente della vittima.

Le indagini proseguono serrate e nelle prossime ore potrebbero aversi sviluppi

 


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