Agrigento, campagna elettorale sottosopra: Firetto spopola, Arnone sempre più solo

Agrigento, campagna elettorale sottosopra: Firetto spopola, Arnone sempre più solo

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Un recente comizio di Arnone a Porta di Ponte, la covention di Lillo Firetto con la gente che non ha trovato posto in sala

Recente comizio di Arnone a Porta di Ponte
Recente comizio di Arnone a Porta di Ponte
Lillo Firetto,  la convention di oggi: sala gremita
Lillo Firetto, la convention di oggi: sala gremita
Lillo Firetto,  la convention di oggi: pubblico non trova posto e resta fuori
Lillo Firetto, la convention di oggi: pubblico non trova posto e resta fuori

Una battaglia elettorale condotta attraverso denuncia, insulti, affronti, piazzate. Firetto corrotto, Firetto mafioso, Firetto evasore. E trova la sponda di giornali a tiratura nazionale come Il fatto quotidiano. Giuseppe Arnone candidato sindaco di Agrigento, va avanti a colpi di denunce e demonizza quello che ritiene il favorito nella corsa alla poltrona di sindaco di Agrigento, Calogero Lillo Firetto. E’ instancabile nell’aggredire il rivale. Striscioni, conferenze stampa (ma dove e con chi?) spot ed manifesti, posterbus e interviste. Dedicati solo ed esclusivamente a Firetto. Gli altri cinque candidati, Marcolin, Cirino, Di Rosa, Alessi e Dalli Cardillo manco esistono.

Dichiara a “Il fatto” che i sondaggi lo danno al 30 % di consensi (si, avete letto bene, 30%), lamenta la censura imposta dalla stampa (eh si, sono finiti i tempi di Teleacras, Bolzoni e Repubblica), abbandonato da tutti, persino dagli amici e dai compagni di battaglie (?) durate oltre vent’anni che sono passati armi e bagagli con Lillo Firetto, il suo nemico. E’ gravato da una micidiale raffica di processi in corso anche per reati gravissimi quali la calunnia, corruzione in atti giudiziari, tentata estorsione, dall’accusa di aver intascato tangenti (il pentito Tuzzolino afferma: “I soldi li ho contati personalmente”), uscito indenne da un’inchiesta a suo carico per concorso esterno in associazione mafiosa, subissato già da cinque condanne definitive per diffamazione, Peppe Arnone continua imperterrito la sua campagna elettorale con il solo sostegno di una lista raccogliticcia peraltro manco completata. Agli incontri con gli altri candidati a sindaco la mette subito in rissa (soprattutto se c’è Firetto) e ai comizi parla al vento. Le foto che pubblichiamo sono eloquenti: Firetto riempie il Cine Astor di supporters, molti dei quali restano fuori la sala, Arnone, resta da solo. Insomma, le accuse contro Firetto hanno provocato l’effetto contrario. Guardare le foto per credere.

E’ la campagna elettorale, bellezza. Ma così capita solo ad Agrigento.

 

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