Agrigento, dura replica del M5s a Firetto: “Ha le mani legate e...

Agrigento, dura replica del M5s a Firetto: “Ha le mani legate e sta in silenzio”

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Una replica ad alcune dichiarazioni che il Movimento 5 Stelle attribuisce al sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, è stata inviata dal consigliere comunale del Movimento 5 Stelle cittadino, Marcello La Scala.

“Il Sindaco Calogero Firetto è fin troppo impegnato ad andare con il cappello in mano a chiedere soldi agli imprenditori a cui si continuano ad aumentare le tasse, per accorgersi che il sottoscritto si occupa giornalmente dei veri problemi della città.

Così ha dichiarato alla stampa che Lui, Calogero Firetto,  lavora nel silenzio,  mentre il consigliere la Scala non si occupa dei problemi della città.

Piuttosto che stare in silenzio, il Sindaco Firetto dovrebbe urlare di sdegno contro questo governo nazionale  e questo governo regionale   che tagliano i finanziamenti ai Comuni, aumentano le tasse ai cittadini e costringono lui e gli molti Sindaci d’Italia a chiedere agli imprenditori di lavorare gratis per il Comune. Ma molti Sindaci protestano con vigore.

Come può osare alzare la voce un Sindaco che ha militato in un partito, l’UDC che ha condiviso in tutto e per tutto lo sfascio nazionale in cui ci troviamo sino a ritrovarsi con importanti leader in galera ? Come può alzare la voce un politico che quasi certamente intende arrivare a Roma con il sostegno di qualcuno dei partiti che stanno distruggendo l’Italia e gli italiani ?

Contro chi la dovrebbe alzare la voce il Sindaco Firetto ? Contro Crocetta, che lui e l’Udc hanno sostenuto alle ultime regionali ? Contro Renzi che è sostenuto da quelle forze politiche che fanno parte della sua maggioranza ?

Che adesso lavori nel silenzio ad Agrigento, si nota. Si trova dentro un cul de sac in cui può solo tacere. Zambuto mandava lettere di protesta ad Alfano, Firetto non può scrivere neppure quelle: ha le mani legate. Così sta in silenzio.

E i risultati si vedono:  nessuno  ha sentito e visto nulla di davvero rilevante da quando governa la nostra città.

Agrigento continua ad essere sporca, si allaga facilmente dopo pochi minuti di pioggia, le sue maggiori strutture turistiche e sportive sono ancora chiuse, il traffico al Quadrivio è sempre infernale, molte strade sono al buio, tasse e tariffe aumentano e i servizi peggiorano, ecc.

Calogero Firetto poi a Porto Empedocle è riuscito ad accendere qualche lampadina finchè  l’Enel ha pagato regolarmente le compensazioni per lo stramaledetto rigassificatore,   rifiutati da Marco Zambuto. Oggi senza quelle entrate Porto Empedocle deve spegnerle le lampadine e scopre che i problemi veri non sono stati risolti.

Molti problemi veri che mortificano Agrigento il sottoscritto li ha evidenziati anche   presentandoli all’attenzione del primo cittadino  in forma di interrogazioni già dal mese di luglio (un mese dopo le elezioni comunali), senza avere quasi mai ricevuto alcuna risposta, nonostante le leggi stabiliscano che il Sindaco deve rispondere alle interrogazioni dei consiglieri comunali entro trenta giorni dalla presentazione.

Il suo lavorare in silenzio, l’abbiamo notato anche in questo caso.

Il sottoscritto, come sanno negli uffici comunali, è il consigliere  che sino ad oggi ha presentato il maggior numero di atti all’attenzione della giunta e del consiglio comunale e il maggior  numero di segnalazioni dei cittadini sui più diversi disservizi.

Che alcuni componenti la giunta comunale abbiano fatto qualche donazione, ci fa molto piacere. Ma ci auguriamo che non accada che questa amministrazione con una mano dia e con l’altra tolga,  come in occasione della decisione della giunta di svuotare il fondo per le emergenze delle famiglie bisognose.

Anche questa decisione sarebbe passata sotto silenzio, se il Movimento Cinque Stelle non avesse alzato la voce contro questa scandalosa vicenda.

E’ vero c’è il silenzio della foresta che cresce, ma anche quello dei morti e ad Agrigento il silenzio con cui lavora la giunta non è quello della foresta che cresce, visto che da noi gli alberi si abbattono piuttosto che farli crescere”.

 

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