Agrigento, il consigliere Vaccarello: “Comune non assegni bando dei rifiuti”

Agrigento, il consigliere Vaccarello: “Comune non assegni bando dei rifiuti”

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Il consigliere comunale Angelo Vaccarello interviene sulla vicenda bando dei rifiuti ad Agrigento: “Come si fa a dare esecutività attraverso la firma del contratto, ad un bando ricco di contraddizioni e rilievi meritevoli di attenzioni, dove pende un ricorso al Tar? Un bando – prosegue – creato in assenza dell’Amministrazione eletta, un bando che doveva essere gestito inizialmente dall’Urega e che poi, senza capirne il motivo, viene trasferita la gestione della gara all’ufficio del Comune, ciò in palese contrasto con quanto scritto quanto anche dall’ex vicesindaco Luparello nella sua nota di cui prot. 545/Gab. del 19.05.2014 dove affermava che “per l’art. 47, comma 20, della legge regionale 28 gennaio 2014, n.5, le gare a base d’asta di importo superiore a 1.200.000,00, come quelle di cui sopra, devono essere espletate dall’apposito Ufficio regionale (UREGA). Quali motivi hanno spinto il dirigente del Settore VI, che attraverso la sua determina dirigenziale n.725 del 10.04.2015 a scrivere, in fase di approvazione della proposta del responsabile del procedimento che ‘i plichi per partecipare alla gara indicata dovranno pervenire, pena esclusione, entro le ore 12:00 del giorno 25.05.2015 presso l’Ufficio del Protocollo Generale del Comune di Agrigento … . Le operazioni di gara saranno svolte presso l’Ufficio del Dirigente del Settore VI “Territorio ed Ambiente” siti in via Pancamo n.6 C/da Fontanelle …”.? Non solo ma nell’atto di indirizzo dell’ex commissario Giammanco, di cui prot. 20/Gab. del 26.01.2015, lo stesso aveva dato indirizzo di predisporre il bando e altresì chiedeva di ‘ìpresentare, entro otto giorni dalla data della presente, il piano degli adempimenti gestionali, con il relativo cronoprogramma, conseguenti all’atto di indirizzo di cui alla deliberazione consiliare n.240 del 10.12.2014′. Ma del cronoprogramma, che doveva essere elaborato contestualmente al bando non si ha traccia, e nel frattempo il bando veniva pubblicato e aggiudicato. Supponendo che il TAR dia ragione al ricorrente, quindi il bando perderà la sua validità dopo che l’Assessore avrà già firmato il contratto a partire dai primi di Luglio, chi pagherà gli eventuali danni? Chi pagherà i famosi debiti fuori bilancio che nasceranno? Se l’Assessore Fontana si assume pienamente questa responsabilità vada avanti, ma se i cittadini dovranno essere gravati da questi altri oneri, Io non ci sto. Non mi sembra neanche logico quando lo stesso Assessore Fontana afferma ‘stiamo lavorando per approfondire alcuni aspetti che non sono chiari e stiamo forzando la mano rispetto alle decisioni già prese’ che motivo c’è di forzare la mano, non sarebbe più opportuno rifare un bando ed eventualmente calibrarlo con l’indirizzo politico della nuova amministrazione, come quello di puntare sulla differenziata? Perché dobbiamo vincolare il futuro di questa Città per due anni più uno, al solito modo di gestire i rifiuti, e i risultati sono stati sotto gli occhi di tutti (cassonetti rotti, spazzatura ovunque, scioperi frequenti, ecc.). Spero che Fontana faccia una ulteriore riflessione sul modo di condurre tale questione e di meditare ulteriormente prima di firmare il Contratto o di indurre il Nostro Sindaco a farlo, che fretta c’è a dare esecuzione ad un Bando in cui pende un ricorso al TAR, non è più logico aspettare che lo stesso Organismo si pronunci?”

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