Agrigento, inchiesta “Self Service”: il processo non verrà trasferito

Agrigento, inchiesta “Self Service”: il processo non verrà trasferito

1.163 views
0
SHARE
Operazione Self service, gli arrestati (archivio)

Si era concluso con le arringhe difensive degli avvocati Anna Americo e Salvatore Pennica il cosidetto processo Self Service, dal nome di un’inchiesta che ipotizzava un vasto giro di tangenti all’interno dell’Ufficio tecnico comunale di Agrigento. Mancava solo la sentenza dei giudici che potrebbe arrivare ora, dopo che la Cassazione avrebbe deciso in merito alla richiesta dell’avvocato Angelo Nicotra, ha dell’ex dirigente dell’Utc Sebastiano Di Francesco, di trasferire altrove il processo per “mancanza delle condizioni di serenità”. L’udienza era stata aggiornata al 15 settembre  la risposta della Cassazione è arrivata puntualmente che ha deciso: non vi è stata alcun fatto che ha fatto venir meno la serenità dei giudici e, dunque, il processo non sarà trasferito. Rigettata la richiesta della difesa di Nicotra inerente ad un manifesto affisso dall’ex consigliere comunale Giuseppe Arnone, affisso davanti il Tribunale, che secondo la stessa difesa poteva minare la tranquillità  dei magistrati titolari dell’inchiesta. Dunque per la Cassazione si può procedere e questa mattina dovrebbe esserci un’altra udienza dove verrà, probabilmente, fissata la data per la sentenza.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *