Agrigento, inquietante manifesto contro le demolizioni: “U picuraru sta ammazzannu tutti i...

Agrigento, inquietante manifesto contro le demolizioni: “U picuraru sta ammazzannu tutti i pecuri e nuddu parla”

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Manifesto contro demolizioni trovato a Maddalusa, particolare

Manifesto contro demolizioni trovato a Maddalusa
Manifesto contro demolizioni trovato a Maddalusa

L’inchiesta è scattata a tappo. La Digos della Questura di Agrigento sta svolgendo accertamenti su un manifesto murale scritto a mano ma dal significativo contenuto legato alle demolizioni che la Procura della Repubblica di Agrigento ha imposto alle competenti autorità senza lasciare spazio a deroghe o favoritismi. Inquietante il testo, tutto in siciliano. Chiarissimo il significato che non ha bisogno commenti. Ecco il testo: “Lettera aperta al presidente del comitato di Maddalusa e a tutti gli abitanti della zona A, chiddi sperti e chiddi babbi. Mentre li pecuri si ni stannu dentru l’ovile, ogni matina arriva u picuraru ni piglia una l’ammazza e si la porta via. E tutti i giorni è la stessa cosa e nuddu ca parla. Ma quannu vinni u mumentu ca qualcunu vuliva parlari era troppu tardi. E i pecuri eranu tuttti morti. Meditate gente, meditate”. Poi una sorta di firma: N. S..
La Polizia come detto si è già attivata ed ha aperto una discreta investigazioni tendente a risalire all’autore del manifestato ed alle ragioni che hanno determinato l’autore a redigerlo ed affiggerlo. Tutto questo avviene mentre la Procura – seguendo un percorso di legalità apprezzato da ogni forza politica, associazione ambientalista, civica e cittadino comune – viene additata da “uno sceriffo” come unica causa dei mali degli abusivi.
La vicenda, come detto, è stata già radiografata dal personale della Digos che continua gli accertamenti mentre è pronto il cronoprogramma delle prossime demolizioni, dando per effettuato l’abbattimento dell’ovile di contrada Poggio Muscello (oggi è iniziata l’opera di bonifica dell’amianto presente copioso): le ruspe torneranno in città il 6 settembre per demolire – nuovamente in contrada Poggio Muscello – la cucina di un ristorante in piena attività. Poi sarà la volta di un altro ristorante, questo però chiuso, all’ingresso di San Leone. Il 25 settembre uno degli obiettivi più grandi: una villetta in contrada Maddalusa, tra Agrigento e Porto Empedocle, e infine un magazzino in contrada Cugno Vela, dove le ruspe dovrebbero iniziare a lavorare la mattina del 2 ottobre. Già, si va a Maddalusa il 25 settembre prossimo, zona dove è stato affisso l’inquietante manifesto.
Inutile negarlo, c’è molta apprensione.

 

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