Ars la mini finanziaria torna in commissione. L’opposizione e’ sul piede di guerra

Redazione

Palermo

Ars la mini finanziaria torna in commissione. L’opposizione e’ sul piede di guerra

di Redazione
Pubblicato il Giu 19, 2018
Ars la mini finanziaria torna in commissione. L’opposizione e’ sul piede di guerra

Dopo la lunga pausa elettorale, i lavori non riescono ancora a decollare all’Ars.  E’ stato infatti rinviato in Commissione bilancio il collegato alla finanziaria che da settimane era in attesa di essere esaminato dall’Aula. Il presidente dell’Ars, Gianfranco Micciche’, oggi pomeriggio ha messo ai voti la proposta del capogruppo del Pd Giuseppe Lupo di rinviare in commissione la mini finanziaria in dieci articoli.

“Ho registrato la volonta’ del Parlamento che ha deciso di rinviare in commissione bilancio il collegato. La conferenza dei capigruppo ha chiesto alla commissione bilancio di velocizzare l’iter quanto piu’ possibile. Iniziamo domani a lavorare in aula incardinando due disegni di legge tra cui uno sui disturbi di apprendimento e, in seguito inizieremo a discutere le mozioni presentate”. Lo ha detto il presidente dell’Ars Gianfranco Micciche’, rinviando la seduta d’Aula a domani alle 12, e prima dell’Aula e’ fissata una conferenza dei capigruppo allargata ai presidenti delle commissioni parlamentari. “Chiederemo ai presidenti di commissione la trattazione delle leggi che hanno priorita’ per portarle prima possibile in aula”, ha aggiunto Micciche’.

Il rinvio e’ stato approvato per alzata e seduta: hanno votato a favore il Pd e il M5s, mentre il gruppo di FI era in gran parte fuori dall’Aula. L’Udc ha votato in ordine sparso.

“E’ evidente che a maggioranza si e’ spaccata in due come una mela e non ha piu’ una linea politica condivisa”, dice il presidente del gruppo parlamentare Pd Giuseppe Lupo. “Gli interventi contrapposti dei principali gruppi parlamentari di maggioranza in Aula con il capogruppo di Forza Italia che ha chiesto di rinviare i lavori mentre quello di #Diventera’Bellissima sosteneva la necessita’ di andare avanti – prosegue – sono la prova di una maggioranza che si e’ sciolta come neve al sole. E’ indispensabile che il presidente Musumeci chiarisca come andare avanti”. “Basta, chiudiamo questa eterna sessione di Bilancio e torniamo a dare risposte ai siciliani. Per troppo tempo quest’aula e’ stata paralizzata dai giochetti di questa inesistente maggioranza, mentre la Sicilia e’ in attesa di risposte. Siamo stanchi di essere additati come fannulloni. Noi ci siamo sempre, chi chiede perche’ finora si e’ fatto pochissimo, prego si rivolga a Musumeci”, tuona la capogruppo del M5s Valentina Zafarana, che aggiunge: “A Musumeci e alla sua maggioranza chiediamo di cambiare passo. Subito. E con noi lo chiedono i siciliani che ci hanno chiamati a rappresentarli dentro questo Parlamento”. “Dopo due mesi di melina tutta interna alla maggioranza, che ha paralizzato l’Ars senza permetterle di votare una sola legge, il governo Musumeci ha il dovere di presentarsi in Aula per dire se questa maggioranza c’e’ ancora e se esiste ancora un programma di governo sul quale confrontarsi con gli strumenti della democrazia: discussione e voto”, taglia corto Claudio Fava, deputato regionale del movimento Cento passi, che ironizza: “Se questo tipo di confronto non e’ possibile, meglio trasformare la Regione in un Principato e abolire il Parlamento regionale. Almeno i siciliani sapranno a chi presentare il conto”. 

 


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