Blitz “Black list”, l’intervista di Lo Bosco poco prima dell’arresto

Blitz “Black list”, l’intervista di Lo Bosco poco prima dell’arresto

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Operazione Black list , gli arrestati

Operazione  Black list
Operazione Black list
Ecco l’intervista, poco prima dell’arresto, di Dario Lo Bosco, potente “grand commis” buono per tutte le stagioni, finito nel tritacarne di una inchiesta devastante su appalti e mazzette, di cui ancora non si conosce bene la reale entità. Ad intervistarlo è Simona Scandura, direttore di sudpress. Tra l’arresto e l’intervista numerosi comunicati stampa di Rfi e telefonate dell’ufficio stampa per sollecitare smentite e precisazioni. Oggi la svolta che raccontiamo con l’antefatto, appunto l’intervista di Sudpress:
Sul suo nome nella lista delle presunte tangenti distribuite dall’imprenditore agrigentino Massimo Campione: “Una vicenda pirandelliana”, “Gestisco portafogli di miliardi”, “Dovrebbero darmi un premio, io baluardo di legalità”. Il Video
Dopo le notizie sulla ormai famosa “blacklist” trovata in possesso di Massimo Campione, con tanto di nomi e cifre, avevamo sentito l’unico protagonista identificato, il presidente di Rete Ferroviaria Italiana Dario Lo Bosco, docente universitario e manager pubblico con importanti incarichi, dalla presidenza dell’AST alla Camera di Commercio di Catania.
Raggiunto telefonicamente qualche giorno prima del suo arresto, aveva esordito con una domanda tanto retorica quanto significativa: “Una domanda: “Pirandello dove è nato? Ad Agrigento!”
Appariva talmente sicuro di sè, voce squillante, risatine di autocompiacimento, battute irridenti alle polemiche inutili mentre lui gestiva “portafogli di miliardi”.
E infatti proseguiva con le sue spiegazioni della vicenda, che alla luce delle ultime novità investigative, probabilmente dovranno essere rivalutate: “E’ stata La Repubblica a dire che RFI è tra i maggiori clienti della Sistet di Campione, abbiamo appena mandato un comunicato a La Repubblica nel quale intanto dico che abbiamo dato mandato ai miei legali per tutelare l’immagine non solo mia ma anche di RFI che ho l’onore di presiedere.”
E ancora: “Smentisco categoricamente voci sul presunto coinvolgimento addirittura in indagini, perchè male non fare paura non avere.
“L’occasione – prosegue Lo Bosco – è peraltro utile per precisare che il signor Campione e le sue società non sono inserite nell’albo dei sistemi di qualificazione o nell’albo dei fornitori qualificati di RFI e delle altre società segnalate che è attivo dal 2009.
L’ultimo appalto aggiudicato alla società Sistet, direi l’unico nella loro storia, la notizia è uscita sabato ed abbiamo fatto una ricerca grossolana per gli ultimi anni, negli ultimi 13 anni, abbiamo fatto la ricerca per tutta la vita di RFI, che è nata nel 2001, è questo appalto è del 2002, quindi effettuato nel 2001.”
E precisa: “L’unico appalto, direi l’unico, aggiudicato alla società Sistet del signor Campione è del 2002, per un progetto di potenziamento degli impianti tecnologici sulle linee della direzione compartimentale di Ancona, dal 2002 e fino ad oggi, mai, mai nessuna società del gruppo industriale cui appartiene Sistet si è aggiudicata lavori per gare bandite da RFI. Io sono presidente dal 2010.”
Sulla presenza sul sito della Sistet di Campione del logo di RFI e di alcuni lavori eseguiti per suo conto: “Ognuno può scrivere nel proprio sito quello che vuole, noto che su quel sito c’è la bandiera dello Stato italiano e c’è scritto Ministero dell’Interno.”
“Io sono per indole di animo mite e sono non sereno ma serenissimo, potrebbero darmi un premio perchè ho sempre scoraggiato il malaffare.”
“Non comprendo le ragioni che hanno avuto per fare uscire il mio nome.”
“A me non risultano, e li mi fermo, indagini a mio carico perchè non ce ne possono essere, io di torrette antincendio ma neanche sotto tortura posso sapere di che stanno parlando, il sospetto poteva venire anche a me se questi erano fornitori di RFI che in qualche modo sarei potuto risultare utile, ma dico ho sempre fatto argine contro tutti e per qualsiasi cosa, tutelando come è giusto RFI e l’interesse pubblico visto il ruolo del gestore delle infrastrutture ferroviarie. Io mi occupo di cose importanti per il paese gestendo portafogli di miliardi di euro, figuriamoci se posso andare appresso a situazioni indecorose, e manco sotto tortura potrei dire di cosa stiamo parlando.”
Campione pare stia collaborando e spero stia dando tutti gli elementi utili ad “accertare la verità, la verità viene sempre a galla prima o poi, chi sa le cose è giusto che collabori con la giustizia e dica come stanno le cose.”
“Siamo nella terra di Pirandello dove tutto è possibile, io sono stato due giorni deluso, con grandissimo disappunto, con un dispiacere enorme perchè uno che un servitore leale dello stato si dispiace enormemete quando il proprio nome viene accostato a cose assolutamente fuori dalla mia etica, dalla mia prospettiva di vita e dal lavoro che faccio sempre nell’interesse pubblico ad argine di qualsiasi illegalità e contrastandola con tutte le forze nel lavoro quotidiano.”
“Ero serenissimo sin da sabato, ma ora ho la certezza di queste cose che ho appena enucleato e quindi la chiudo lì com’è mio costume.”

“Oggi ho continuato a lavorare, ho fatto una riunione col presidente della Regione per il dissesto idrogeologico, facendo un presidio costante nominando anche un responsabile per la prevenzione del rischio idrogeologico in Sicilia per le ferrovie che è il dottor Sciumechi, un geologo bravissimo, abbiamo istituito un tavolo istituzionale permanente, una collaborazione forte con la protezione civile e ovviamente verrà estesa poi dalla regione anche alle prefetture interessate, insomma lavoriamo per i cittadini, questa è quello che mi interessa, tutto il resto sono stupidaggini ovviamente spiacevolissime sotto il profilo personale, ma è chiaro che il mio ruolo è quello di aiutare il paese a crescere secondo l’indirizzo del governo nazionale e la Sicilia ed il Mezzogiorno eliminare il gap storico, tanto che faremo per la Sicilia un focus nelle prossime settimane che verrà convocato dalla presidenza della regione con l’obiettivo di connettere la rete ferroviaria con i nodi portuali ed aeroportuali.”
“Con il sindaco Bianco, ed ho anche sentito il presidente Riggio, queste sono le notizie serie e che interessano alla città, anche di Catania e per tutta la Sicilia, si farà un briefing nelle prossime settimane per l’allungamento della pista dell’aeroporto di Catania, compatibilizzandola anche con l’interporto, e faremo la fermata ferroviaria anche all’aeroporto come concordato con il ministro Delrio nell’ultima sua venuta a Catania, perchè il ministro segue moltissimo anche l’evoluzione delle infrastrutture al Sud ed in Sicilia in particolare.
Connetteremo poi Palermo con l’aeroporto di Trapani Birgi e poi la tratta Canicattì-Licata-Gela-Vittoria-Comiso e la connetteremo anche con Agrigento in modo tale da consentire il collegamento di Agrigento con l’aeroporto di Comiso. Queste sono le cose su cui dobbiamo confrontarci nell’interesse dei cittadini, tutto il resto è sterile polemica, speciosa, inutile che certamente in alcuni casi addolora chi lavora fedelmente per lo stato, capitano anche queste cose spiacevoli, oggi è capitato a me, domani chissà a chi, che il proprio nome viene tirato in ballo impropriamente.
E sulla vicenda Campione chiude: “Le cose che non hanno senso si chiudono da se, è questa è una cosa che non ha senso e per me si è già chiusa.
La risposta l’abbiamo data ed è chiara, tutto il resto è polemica speciosa ed io non faccio polemica con nessuno. Il mio mandato scade nel 2017“
Forse un pò prima.
Ed intanto si attendono clamorosi sviluppi da questa inchiesta che vede sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti numerosi appalti e pare vi sia l’ausilio di video ed intercettazioni ambientali che mostrerebbero chiaramente i momenti in cui si sarebbero svolte le dazioni illecite di denaro.

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