Cedimento viadotto “Scorciavacche”: tutti i nomi dei trenta indagati

Cedimento viadotto “Scorciavacche”: tutti i nomi dei trenta indagati

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Il sopralluogo sul viadotto crollato

La Procura della Repubblica di Termini Imerese ha inviato trenta avvisi di garanzia per il crollo del viadotto “Sorciavacche” sulla Palermo-Agrigento, ceduto dopo appena sei giorni dall’inaugurazione. Quersto l’elenco completo: il direttore generale Salvatore Tonti, l’ex presidente dell’Autorità portuale Nino Bevilacqua, in qualità di consulente della “Bolognetta scpa”, l’Ati guidata dalla coop Cmc di Ravenna insieme a Tecnis di Catania e Ccc di Bologna che è il contraente generale dell’opera.

Il procuratore Alfredo Morvillo e il pm Francesco Gualtieri hanno iscritto trenta nomi nel registro degli indagati: con il direttore di Anas Sicilia, Salvatore Tonti, ci sono collaudatori, tecnici e rappresentanti delle imprese che hanno eseguito i lavori. L’ipotesi di reato è di attentato alla sicurezza dei trasporti. Alla base dell’indagine vi è una relazione del ministero delle Infrastrutture fatta dagli ispettori inviata lo scorso dicembre in Sicilia dall’ex ministro Maurizio Lupi. La relazione è stata acquisita dai pm, insieme a quelle dei consulenti della Procura. Due i punti contestati negli avvisi di garanzia. Il primo nella fase progettuale “e segnatamente quando veniva variato il progetto preliminarmente inserendo un rilevato in terra rinforzata in luogo della parte di viadotto originariamente prevista nel tratto e questo “nonostante le caratteristiche geologiche, geomorfologiche ed idrogeologiche dell’area sconsigliassero palesemente una soluzione progettuale diversa dal viadotto”. “Inoltre, sempre nella fase proget  venivano assunti come riferimenti parametri geotecnici non rappresentativi della realtà territoriale”, scrivono i pm. Il secondo punto contestato riguarda la fase esecutiva perché “veniva eseguito un numero esiguo di prove di carico su piastra”. Nel mirino anche l’apertura anticipata del tratto lo scorso Natale “nonostante non sussistesse alcuna necessità o urgenza e l’organo di collaudo non avesse mai eseguito alcuna visita o sopralluogo preso il cantiere”.

Nell’elenco di indagati, in attesa dell’incidente probatorio, compaiono tra gli altri Pierfrancesco Paglini, project manager d’area della Bolognetta scpa, il suo vice, Davide Tironi, e i dirigenti della subaffidataria “Icoler srl”, Ettore e Gaetano Calamaio. L’ingegnere Bevilacqua è indagato in qualità di “consulente di Bolognetta scpa per la fase di progettazione definitiva ed esecutiva delle opere di ammodernamento stradale”. Per l’Anas, oltre a Tonti, indagati i dirigenti Federico Murrone, Massimo Fidenzi, Maurizio Aramini, Claudio Bucci e Maria Coppola. Gli altri nomi iscritti nel registro degli indagati sono Stanislao Fortino, Giorgio Comandé e Giuseppe Russello, responsabili servizi tecnici Bolognetta scpa, Vito Di Grigoli, direttore cantiere Icoler, Massimo Nunzi, responsabile progettazione definitiva, Fatima Alagna, responsabile ambientale in sede di progettazione, Pietro Accolti Gil, geologo, Marcello Mancone, progettazione esecutiva di dettaglio, Fulvio Giovannini, direttore dei lavori ammodernamento stradale, Luca Ercole, direttore operativo. E, ancora, Gianni Marianelli, Giovanni Montana, Giuseppe Imbraguglio, Lisa Zannoner, Giuseppe Contino, componenti ufficio Alta sorveglianza,  Michele Minenna e Eleonora Cesolini come presidenti dell’organo di collaudo.

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