Comune Agrigento in pre-dissesto? Firetto “babbia”: “Per favore, siamo seri”

Comune Agrigento in pre-dissesto? Firetto “babbia”: “Per favore, siamo seri”

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La torta per festeggiare Lillo Firetto sindaco

Il sindaco Firetto con l'assessore Amico e l'avvocato Caponnetto
Il sindaco Firetto con l’assessore Amico e l’avvocato Caponnetto
Lillo Firetto festeggiato all'ex Baraka
Lillo Firetto festeggiato all’ex Baraka

“Il bilancio del Comune di Agrigento non è in pre-dissesto, è in dissesto”. Non usa mezze parole Calogero Firetto durante la conferenza stampa svoltasi questa mattina sull’azionariato popolare a sostegno dell’impiantistica sportiva cittadina. Una valutazione netta ed amara, che rientra in un più ampio ragionamento sull’impossibilità attualmente per le casse pubbliche di far fronte a tutte le spese. “Adesso dobbiamo cercare di volare basso – ha spiegato – perché dichiarare il dissesto manderebbe a casa tanta gente, ma dobbiamo sapere che purtroppo certe cose non si possono più fare”. Il riferimento, chiaro, è al sostegno economico a manifestazioni e sponsorizzazioni.  E poi la stoccata finale: “Negli anni passati sono stati usati 2 milioni e trecentomila euro destinati ad investimenti nel centro storico per coprire la spesa ordinaria”. Akragas modello Barcellona o modello “HerbaLife” come afferma in conferenza stampa l’avvocato Enzo Caponnetto, legale dell’Akragas, fautore insieme ad altri dirigenti della società biancazzurra e con l’aiuto del neo sindaco Lillo Firetto, di un progetto che vuole la società biancazzurra in mano al popolo tramite un azionariato popolare a cui possono partecipare tutti, con una quota minima di cento euro più un contributo a scelta. Alla conferenza, tenutasi stamattina, hanno partecipato il sindaco di Agrigento Lillo Firetto, il nuovo assessore Giovanni Amico e l’avvocato Caponnetto. L’associazione si chiamerà “lnsieme per lo sport” e non si fermerà soltanto all’Akragas ma “cercherà di rilanciare lo sport ad Agrigento – dichiara Lillo Firetto – investendo i soldi ricevuti per riprendere gli impianti sportivi e dare nuovo slancio ai ragazzi che vogliono praticare lo sport”. L’Akragas ricomincerà da zero la nuova avventura nel calcio professionistico: “La dirigenza sarà azzerata – spiega l’avvocato Caponnetto – la prossima settimana si terrà una riunione che vedrà l’ingresso di nuovi soci all’interno della dirigenza, inseguito verranno ridefinite le cariche”. A non far parte della nuova dirigenza sarà sicuramente il nuovo assessore della Giunta Firetto, Giovanni Amico, che per incompatibilità con la sua nuova carica, ha deciso di appoggiare da esterno la squadra biancazzurra. Solo la prossima settimana verranno svelati i volti dei nuovi soci: martedì è infatti la data fissata per la riunione che rappresenta il primo passo per la prossima stagione biancazzurra”.

I siti agrigentini, quelli invitati alla conferenza stampa, hanno rilanciato a più riprese questa notizia.

Che poi sono due: il bilancio disastrato del Comune di Agrigento e l’Akragas che passerà in nuove mani dopo che Silvio Alessi, candidato a sindaco sconfitto, è riuscito a portarla nelle categorie che contano. Nulla da obiettare. Ci mancherebbe.

Ognuno organizza le conferenza stampa con chi gli aggrada. E si sceglie i giornalisti preferiti. Magari quelli che hanno anche fatto campagna elettorale. Ci sta tutto.

E ci sta che, ad esempio, Firetto, festeggi stasera con i suoi amici e i giornalisti sponsor l’elezione a sindaco di Agrigento. “Portate qualcosa all’ex Baraka”, recita l’invito, festeggeremo l’elezione.

Non è la prima volta che avviene questo. E non sarà l’ultima.

Grandangolo, in campagna elettorale non si è prestato alla corsa al massacro anti-Firetto.

Non che  tutto sia un’invenzione. Ma manteniamo stile e barra dritta, per non prestare il fianco a chi non aveva argomenti validi da portare in campagna elettorale. Tutto questo ci è sembrato oltremodo eccessivo. Naturalmente approfondiremo uno per uno gli argomenti portati alla luce – ricordando a tutti che Grandangolo è sempre arrivato primo su ogni cosa – senza essere servi di chi aveva l’interesse a veicolarli.

Adesso vogliamo occuparci del dissesto e del pre-dissesto paventato da Firetto. E aggiungiamo: Avevamo bisogno di Firetto per saperlo?

Chi si è occupato di questa città in passato, e Firetto non lo ha fatto, sapeva del dissesto e del pre-dissesto. Aspettare le elezioni amministrative 2015  per sapere quanto già Zambuto e l’ex consigliere Lillo Miccichè (e non andiamo oltre) ci avevano fatto sapere è davvero stupefacente.

La campagna elettorale è finita. E bisogna agire, piuttosto che mettere le mani avanti.

Grandangolo ha le mani libere per affrontare al meglio ogni argomento sollevato da chi voleva trarne solo beneficio personale. Restiamo stupefatti dalla misera auto-discolpa preventiva, del pre o reale dissesto. Firetto lo sapeva anche prima. Non occorreva farsi  eleggere sindaco.

Il neo sindaco, che ha festeggiato con i suoi sponsor e sostenitori, stasera all’ex Baraka anche alla nostra salute, da oggi deve trovare risposte e soluzioni.

Non ci abbaglia il farsi fotografare davanti le buche rattoppate, o parlare con i netturbini, o vederlo uscire dal cassonetto per punire l’agrigentino riottoso che getta l’immondizia negli orari non consentiti. Tutto buono. Tutto bello.

Ma non basta.

Agrigento ha bisogno di risposte non di repliche (larvatamente auto-assolutorie) di quanto già si sapeva. “Il biondo che avanza” va bene. Ma “il biondo”, ribadiamo “il biondo”, abbia rispetto dei suoi (acquisiti) concittadini.

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