Consigliere ucciso, confessa l’omicida: “Conflitto a fuoco per un debito di 3000 euro”

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Consigliere ucciso, confessa l’omicida: “Conflitto a fuoco per un debito di 3000 euro”

di Redazione
Pubblicato il Ott 6, 2016
Consigliere ucciso, confessa l’omicida: “Conflitto a fuoco per un debito di 3000 euro”

Ha 57 anni e precedenti penali per truffa Francesco Calvagno, l’uomo che nella tarda mattina di ieri ha ucciso a Palagonia Marco Leonardo di 41 anni, consigliere comunale, capogruppo di Palagonia futura.

Calvagno prima che facesse sera si è costituito nella caserma dei carabinieri del paese e agli investigatori coordinati dal pm della Procura di Caltagirone Vincenzo Galvagno, ha raccontato la sua verità.

Ha parlato di un credito di 3000 euro che vantava da Leonardo – non si è ancora compreso se fosse un debito diretto oppure Leonardo fosse solo un intermediario – e dell’incontro per nulla casuale nel bar di via Vittorio Emanuele, Cafè Europa, avvenuto intorno a mezzogiorno e mezzo. Calvagno ha anche spiegato che dopo un alterco verbale il primo a sparare è stato il consigliere comunale impugnando una pistola calibro 7.65, mentre lui ha risposto al fuoco con un revolver calibro 38.

Ma c’è di più: nelle indagini dei carabinieri e’ emerso che il colpo che ferito alla gamba il barista, Paolo Sangiorno, al momento estraneo al duello tra Leonardo e Calvagno, è stato esploso dalla pistola del consigliere comunale.

 


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