“Cricca di Lampedusa”, udienza straordinaria: in aula si parla di finanziamenti concessi e poi revocati

Giuseppe Castaldo

Agrigento

“Cricca di Lampedusa”, udienza straordinaria: in aula si parla di finanziamenti concessi e poi revocati

Pubblicato il Dic 14, 2017
“Cricca di Lampedusa”, udienza straordinaria: in aula si parla di finanziamenti concessi e poi revocati

Udienza straordinaria – vista il numero di testi presenti nella lista – davanti il collegio presieduto da Giuseppe Miceli (a latere i giudici Ricotta e Croce) del processo scaturito in seguito all’inchiesta cosiddetta “Cricca di Lampedusa” che vede imputate 25 persone. Secondo l’accusa, rappresentata dal sostituto procuratore della Repubblica Salvatore Vella, ci sarebbe stata una vera e propria associazione a delinquere che avrebbe agito nell’isola e avrebbe commesso molteplici reati: corruzione, falso, truffa, abuso di ufficio, turbativa d’asta e abusivismo edilizio.

Tra gli imputati presenti anche l’ex sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, l’ex dirigente dell’Utc di Lampedusa, Giuseppe Gabriele ed il consulente Gioacchino Giancone.

Il processo riprendeva per l’escussione di alcuni testi, cinque quelli sentiti oggi, chiamati dalla difesa dell’ing. Gabriele, rappresentata dall’avv. Ignazio Valenza: si tratta dell’imprenditore Forza, titolare di una ditta di trasporti, di Andrea Marotta, direttore degli investimenti Enac, del suo collaboratore Roberto Giametta, del funzionario regionale Giuseppe Mangiacavallo e del maresciallo della Guardia di Finanza Luciano Malfitano.

In aula si è ricostruito – attraverso le deposizioni dei testi – alcuni passaggi su dei finanziamenti destinati per Lampedusa prima approvati e, successivamente, revocati. Come il bando per la realizzazione di un depuratore delle acque meteoriche all’interno dell’aeroporto di Lampedusa, sancita da una convenzione firmata tra l’Ente e l’Enac, che prima è stato finanziato salvo poi essere revocato per la mancanza di documenti forniti dal Comune sullo stato dei lavori violando uno degli articoli della stessa convenzione. Oppure come il progetto del 2009 per un finanziamento relativo al porto di Lampedusa che, dopo esser stato istruito, è stato revocato il 30 ottobre 2012 per lo stesso motivo del precedente caso: dopo due sollecitazioni, effettuate nel maggio e luglio dello stesso anno, al Comune di Lampedusa per avere la documentazione che comunicava lo stato dei lavori è stato avviato il procedimento di revoca.

Infine è comparso il maresciallo della Guardia di Finanza, in servizio dal 2007 al 2010 a Lampedusa, Luciano Malfitano che ha ricostruito alcuni passaggi circa delle perquisizioni e dei sequestri, di determina sindacali e dirigenziali, riguardanti i lavori di messa in sicurezza del Municipio di Lampedusa.


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